Uragani, tifoni, innalzamento del livello del mare e terremoti. Queste sono solo alcune delle calamità che possono colpire una città e uccidere migliaia di persone, nonché provocare danni per miliardi di euro. In Italia sono spesso considerate eventualità rare, ma in altri Paesi del mondo non lo sono affatto. La compagnia assicuratrice svizzera Swiss Re ha così tentato di stilare una sorta di graduatoria analizzando, a seconda di diversi parametri, il rischio che ha una città di essere vittima di disastri naturali.

Il titolo dello studio la dice tutta: “Attenti al rischio: classifica mondiale delle città sotto la minaccia di catastrofi naturali”. L’analisi è basata su un modello matematico elaborato al computer, che rileva le probabilità di catastrofi naturali partendo da alcune variabili oggettive come il numero della popolazione esposta, l’esposizione a correnti, la periodicità di eventi catastrofici passati come uragani e terremoti e così via.

La buona notizia è che non ci sono città europee nella graduatoria. La cattiva è che fare un investimento in qualcuna di queste appare alquanto rischioso. I centri urbani più a rischio si trovano quasi tutti in Asia, per la maggior parte divise tra Giappone, Cina e India, ma compare anche qualche città occidentale come Los Angeles. Dal report emerge che la città a maggior pericolo per terremoti è Tokyo, la Capitale del Giappone, e per la precisione l’area che va da Tokyo a Yokohama che comprende quasi 30 milioni di persone. A seguire ci sono Giacarta, in Indonesia, Manila, nelle Filippine, e Los Angeles dove da anni si attende ormai il famoso “Big One”.

Pearl River è l’area che rischia l’impatto maggiore del riscaldamento globale. Com’è noto i cambiamenti climatici aggravano la portata di tornado, inondazioni e tutte le altre catastrofi meteorologiche. La regione, estesa su circa 20 mila chilometri quadrati, si trova sul delta del fiume Guangdong, in Cina, e ospita circa 17 milioni di persone. Seconda è ancora l’area Tokyo-Yokohama, seguita da Manila e da un’altra area giapponese, quella di Osaka-Kobe.

Le aree a maggior rischio per esondazioni dei fiumi, a prescindere dal riscaldamento globale, sono quella di Pearl River, Shanghai e Kolkata, in India; quelle a maggior rischio tsunami sono invece Tokyo-Yokohama, Nagoya e Osaka-Kobe, tutte in Giappone. In conclusione dall’analisi è emerso che le 10 città più a rischio del mondo per i disastri naturali sono:

  1. Tokyo-Yokohama – Giappone (57,1 milioni di persone)
  2. Manila –  Filippine (34,6 milioni)
  3. Pearl River Delta – Cina (34,5)
  4. Osaka-Kobe – Giappone (32,1)
  5. Giacarta – Indonesia (27,7)
  6. Nagoya – Giappone (22,)
  7. Kolkata – India (17,9)
  8. Shanghai – Cina (16,7)
  9. Los Angeles – Stati Uniti (16,4)
  10. Tehran – Iran (15,6)

23 settembre 2013
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