Diossido di titanio: dove si trova ed effetti sulla salute

Il diossido di titanio è un composto inorganico bianco usato ormai da quasi un secolo in un vasto numero di prodotti diversi, nonché per applicazioni in vari settori industriali. La sua ampia diffusione dipende dalla buona sicurezza che offre questa molecola e dalla sua scarsa reattività. A oggi, è ancora il più bianco e brillante dei pigmenti conosciuti, con qualità riflettenti: può anche disperdere e assorbire i raggi ultravioletti (UV).

Il titanio è l’elemento più comune nella crosta terrestre: è un metallo naturalmente presente nelle piante e negli animali. Come tale, questo elemento reagisce naturalmente con l’ossigeno per formare ossidi di titanio, molto diffusi in diversi minerali, nelle polveri, ma anche nella sabbia e in tutti i terreni. Alla maggior parte il diossido di titanio è noto perché è un comune ingrediente attivo nei preparati per la protezione solare. La molecola, infatti, è uno dei più noti filtri UV nelle creme solari.

Vediamo quali sono gli usi più comuni del diossido di titanio e quali sono le informazioni sulla sua sicurezza

Il diossido di titanio come pigmento

Makeup-brush

Come già sottolineato, a oggi questa piccola molecola inorganica è il più bianco dei pigmenti noti. Viene utilizzato per questo motivo in una gamma di applicazioni che richiedono elevata opacità e luminosità. Contengono diossido di titanio:

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  • vernici e rivestimenti: il diossido di titanio offre opacità e durata garantendo la protezione della superficie verniciata;
  • materie plastiche, adesivi e gomme: il diossido di titanio riduce la fragilità e il pericolo colo di scolorimento allungando la vita utile di molti oggetti e utensili in plastica e gomma utilizzati in veicoli, materiali da costruzione e in altre applicazioni;
  • cosmetici: il diossido di titanio è un pigmento che nei preparati ad uso cosmetico aiuta a nascondere le imperfezioni e illuminare la pelle;
  • carta: questo pigmento rende la superficie della carta bianca, luminosa e opaca.

Il diossido di titanio negli alimenti

Lunch-box

L’uso di questa molecola inorganica è diffuso anche nei materiali che vanno a contatto con gli alimenti e anche in alcuni ingredienti dei prodotti alimentari. Il diossido di titanio offre infatti opacità alla luce visibile e ultravioletta: questa caratteristica è molto utile nella realizzazione dei contenitori del cibo, delle bevande, degli integratori e anche di molti prodotti farmaceutici.

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Tutti questi prodotti vengono attivamente protetti dal degrado prematuro causato dalla luce. In generale, questo colorante indicato in etichetta con il nome di E 171 si trova nelle gomme da masticare, nelle caramelle e nei dolciumi. Il diossido di titanio altamente purificato è anche impiegato nella realizzazione di compresse di medicinali e capsule.

diossido di titanio ultrafine

Il pigmento ultrafine e altamente purificato è, nella maggior parte dei casi, destinato ad applicazioni speciali come ingrediente per le creme a protezione solare: l’elevata finezza della polvere lo rende trasparente alla luce visibile, ma efficiente nell’assorbimento di luce UV.

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In altre parole il diossido di nano-titanio, così si chiama il derivato ultrafine, non riflette la luce visibile, ma assorbe la luce UV, consentendo una barriera trasparente che protegge la pelle dai raggi nocivi del sole. Secondo la Skin Cancer Foundation, l’utilizzo di filtri solari contenenti diossido di titanio può aiutare a prevenire l’insorgenza di cancro della pelle. Il diossido di nano-titanio trova impiego anche nell’industria automobilistica.

Sicurezza

L’impiego di questo pigmento è in genere considerato sicuro per tutte le applicazioni alimentari, farmaceutiche e cosmetiche. I lavoratori degli impianti di produzione e delle industrie che ne fanno uso vengono esposti alle sue polveri in maniera controllata.

Qualche tempo fa, uno studio dell’Institut national de la recherche agronomique francese ha definito il diossido di titanio responsabile dello sviluppo di cancro colon-rettale e alterazione delle funzioni immunitarie. Lo studio aveva giustamente suscitato molte preoccupazioni, tuttavia i dati riguardavano la somministrazione per via orale del composto a topi di laboratorio, perciò andranno confermati dalle autorità competenti con altri risultati.

A oggi l’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentar, considera che l’E 171 – il biossido di titanio come indicato negli aliment – non sia associato ad effetti nocivi. Ma sollecita anche ulteriori studi per stabilire una dose giornaliera accettabile, come per molti altri additivi alimentari.

24 luglio 2018
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