Il bracconaggio sarebbe responsabile del dimezzamento della popolazione di elefanti in Mozambico, il tutto nel breve lasso di tempo di cinque anni. È quanto rivela un’analisi condotta dal governo locale, quindi raccolta dalla Wildlife Conservation Society. In totale, vi sarebbe un declino di pachidermi del 48%, da 20.000 esemplari del passato agli attuali 10.300.

La piaga del bracconaggio non trova freno all’interno del continente africano, tanto che da recenti stime è emerso come la domanda di avorio dai paesi asiatici possa essere stata responsabile della morte di 100.000 elefanti dal 2010 a oggi. Non farebbe eccezione il Mozambico, dove da una survey governativa è emerso un declino prossimo al 50%.

Le zone a nord della nazione, compresa la Niassa National Reserve, sembrano essere le più colpite, con il 95% di tutte le morti registrate. Solo in quest’area, la popolazione di elefanti sarebbe passata da 15.400 pachidermi a solo 6.100. Secondo le autorità locali, una simile distribuzione si spiegherebbe con l’ingresso di cacciatori di frodo dalla Tanzania. Alastair Nelson, direttore della WCS nella nazione, così spiega alla AFP:

Il maggiore problema è di governance. Il nord è sempre stato un’area remota e scarsamente governata, affetta da un substrato di corruzione. Alcuni agenti e alcune guardie di frontiera sarebbero pagate, altre affitterebbero addirittura le loro armi.

L’indagine, condotta con mezzi aerei, conferma un trend purtroppo sempre presente in tutto il continente. La domanda di avorio, scelto per la produzione di oggetti di lusso e per la gioielleria orientale, si stima possa causare la morte di circa 30.000 elefanti l’anno, tutti uccisi illegalmente. In natura esisterebbero in Africa circa 470.000 pachidermi in libertà, stando a quanto raccolto dall’associazione non governativa Elephants Without Borders, meno della metà del milione stimato all’incirca 100 anni fa. In Mozambico il bracconaggio è stato efficacemente criminalizzato a partire dal giugno del 2014, mentre prima di questa data i cacciatori di frodo pare venissero semplicemente multati per possesso illecito di armi. Lo scorso 14 maggio, le autorità locali hanno sequestrato 1,3 tonnellate di zanne d’elefante e corni di rinoceronte, connessi alla soppressione di almeno 200 capi. Il valore della merce potrebbe superare i 6 milioni di dollari, considerato come questi prodotti costino ormai sul mercato nero più dell’oro.

26 maggio 2015
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