Concedersi un po’ di vino e cioccolata ogni tanto aiuta a dimagrire. A sostenere l’apparente paradosso è uno studio condotto dal sito e app per il controllo delle calorie Nutracheck, secondo cui chi sceglie di non rinunciare del tutto a carboidrati e piccoli “lussi” otterrebbe maggiori possibilità di successo nel seguire la propria dieta.

Una dieta di successo non comporterebbe quindi, come riportato nello studio, la totale rinuncia ai piccoli piaceri della tavola. Al contrario circa l’86% di coloro che hanno perso peso sufficiente a ottenere benefici per la salute risultano essere ancora consumatori di cioccolato, patatine o altro tipo di carboidrati.

A sottolineare l’inefficacia di diete estreme che promettono perdite di peso rapide anche una ricerca dello University of Pennsylvania’s Centre for Weight and Eating Disorders, secondo cui circa il 65% di coloro che dimagrisce in fretta sfruttando tali regimi dietetici riguadagna il peso perduto. Appena il 5% di loro invece riuscirebbe a mantenere il nuovo peso nel tempo.

Non sarebbe quindi necessario privarsi a tutti i costi dei propri cibi preferiti per riuscire nella propria dieta, quanto una certa costanza nel non esagerare a tavola. Un messaggio che arriva in corrispondenza del No Diet Day, promosso da Mary Young Evans proprio per sottolineare la necessità di liberarsi dell’ossessione delle diete estreme e tornare a un’alimentazione salutare e varia.

Alimentazione sana e varia indispensabile per una forma fisica che rappresenti lo specchio di un buono stato di salute, come ha sottolineato la nutrizionista Emma Brown:

Mangiate fuori o a casa e se si cede a un po’ di formaggio o vino non è un problema, solo contateli nel vostro apporto calorico quotidiano e il gioco è fatto.

È essenziale smettere di classificare il cibo come ‘buono’ o ‘cattivo’. Perdere peso dipende da quanto si mangia e quanto spesso si mangia. Negare a se stessi i cibi preferiti porta emozioni che risultano negative a livello psicologico, il che porta ad associare la perdita di peso con negazione, fame e sentimenti di scarsa autostima.

Affrontare l’impegno con un approccio più rilassato e includendo qualche piccolo ‘strappo’ favorisce la perdita di peso e la rende più sostenibile, così come costruisce un’attitudine positiva a lungo termine nei confronti del cibo.

6 maggio 2015
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