Dimagrire: è utile una pausa di 14 giorni dalla dieta

Si può dimagrire meglio se si interrompe la dieta per 14 giorni, concedendosi una fase di pausa. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Università di Tasmania in Australia. La fase di riposo serve a riavviare il metabolismo, permettendo di perdere più chili rispetto a quelli che si potrebbero avere in meno con una dieta che si mantiene costante nel tempo.

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Gli esperti sostengono che la pausa di due settimane è fondamentale per diminuire il girovita. Ritengono che quando il corpo comincia a perdere una notevole quantità di peso a poco a poco finisce con il bruciare meno grassi, una volta che l’individuo ricomincia a mangiare normalmente. Tutto ciò può ostacolare la perdita di peso.

Ecco perché gli studiosi consigliano una pausa di due settimane. Hanno preso in considerazione due gruppi di partecipanti ad un regime dietetico di 16 settimane. Uno dei due gruppi ha mantenuto un approccio costante alla dieta. L’altro l’ha interrotta per due settimane.

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Ne è risultato che le persone che facevano parte del gruppo della dieta ad intermittenza non solo hanno perso più peso corporeo, ma dopo la conclusione della dieta sono anche ingrassate di meno. Gli esperti sostengono che la dieta riesce a modificare nell’organismo una serie di processi biologici, che nel tempo possono portare ad una perdita di peso inferiore.

Tutto accade perché, riducendo l’assunzione di fonti energetiche, il metabolismo si riposa, mettendo in atto un meccanismo di sopravvivenza. È un sistema di adattamento che ha aiutato gli esseri umani a sopravvivere durante i periodi di carestia nei millenni passati. Per questo si deve effettuare la pausa di 14 giorni, come hanno dimostrato anche altre ricerche che sono state condotte a proposito di questo argomento.

19 settembre 2017
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