Per dimagrire basterebbe saltare la colazione secondo uno studio compiuto dagli esperti delle Università di Loughborough e Bedfordshire. Rimanere digiuni fino all’ora di pranzo indurrebbe ad apportare al nostro organismo meno calorie nel corso della giornata. Si tratterebbe di più di 300 calorie.

Il dottor Tolfrey, principale autore della ricerca, ha dichiarato che secondo una convinzione comune la colazione rappresenta il pasto più importante della giornata. Tuttavia dalle indagini è risultato che circa un terzo dei bambini e degli adolescenti in molti Paesi è solito saltare regolarmente il primo pasto del mattino.

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La perdita di peso, saltando la colazione, avverrebbe attraverso un meccanismo che coinvolge gli ormoni che hanno il compito di conservare i grassi. I ricercatori hanno coinvolto nell’esperimento 40 ragazze, tutte con un’età compresa tra gli 11 e i 15 anni. Le volontarie hanno saltato per 3 giorni la prima colazione e hanno regolarmente compilato un diario alimentare, indicando anche i livelli di attività fisica svolta.

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I risultati sono stati evidenti perché sarebbe emerso che non mangiando la mattina le persone risparmierebbero 353 calorie al giorno. Gli studiosi chiariscono che neanche questo studio può essere determinante nel rivelare il ruolo della colazione nella perdita di peso e la ricerca scientifica fa ancora parecchia confusione nell’usare la colazione come strategia di dimagrimento.

Ci sono teorie che mostrano al contrario come la mancanza di colazione possa essere associata all’obesità. Bisognerà attendere ulteriori prove sulla scia dei risultati pubblicati sul British Journal of Nutrition, per chiarire quale ruolo abbia il primo pasto del mattino come strumento per il controllo del peso.

11 ottobre 2017
I vostri commenti
Salvatore Sotgiu, mercoledì 11 ottobre 2017 alle23:38 ha scritto: rispondi »

Questi studi mi paiono scarsamente attendibili e finalizzati a trovare qualche risultato che vada controcorrente e quindi si faccia notare. Su questo argomento c'è una sterminata letteratora e numerosissimi studi, che sostengono esattamente il contrario. Uno stidio che vuole approfondire questa tematica ha senso se è più capprofondito rispetto a quelli eseguiti finora. Una stidio su un campione ridotto, portato avanti per breve tempo, che porti a risultati in disaccordo con la grande maggioranza degli studi fatti sullo stesso argomento, va sempre preso col beneficio dell'inventario.

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