Per dimagrire non è fondamentale ciò che si mangia, ma quello che conta è quando. Un nuovo studio mette in risalto questa differenza, dimostrando che il tempo dedicato ai pasti è essenziale per combattere l’obesità. Sarebbero proprio i tempi del pasto che possono influenzare i nostri tentativi di rimanere in forma.

In particolare non si dovrebbe mangiare poche ore prima di andare a letto, indipendentemente dai ritmi del nostro organismo. Molti di noi non pensano a quale sia il momento giusto per consumare il cibo e non considerano che il metabolismo deve avere abbastanza tempo per digerire.

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Il nostro metabolismo è influenzato dal ritmo circadiano. Non per tutti però è così semplice e, proprio in base alle nostre abitudini, dovremmo seguire un piano di alimentazione differente. I ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston hanno condotto uno studio che mostra i legami fra metabolismo, orario del pasto e tendenza al sovrappeso.

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Gli esperti hanno preso in considerazione 110 volontari, di cui hanno esaminato il grasso corporeo, l’indice di massa corporea e i momenti della giornata in cui consumavano il cibo. Poi hanno confrontato questi fattori con il ritmo circadiano, vedendo anche che cosa succede nell’organismo in relazione alla produzione di melatonina, che segna l’arrivo del sonno.

Hanno scoperto che l’assunzione di cibo contemporaneamente alla produzione di melatonina, marcatore biologico del dormire, sarebbe associata ad una maggiore percentuale di grasso corporeo. Gli esperti hanno anche scoperto che i volontari con percentuali maggiori di grasso corporeo avevano assunto la maggior parte delle calorie attraverso l’alimentazione poco prima di andare a dormire, quando i livelli di melatonina nel corpo erano elevati.

13 settembre 2017
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