Informarsi sulle qualità nutrizionali e le caratteristiche dei singoli alimenti è un passaggio obbligato per chi vuole o deve intraprendere una dieta dimagrante. Se conoscere l’apporto calorico di ciascun cibo è importante per evitare di assumere un quantitativo eccessivo di calorie, altrettanto indispensabile è monitorare l’indice glicemico dei prodotti che si consumano quotidianamente.

L’indice glicemico, infatti, misura la capacità dei carboidrati presenti nel cibo di innalzare il livello di glicemia, vale a dire il quantitativo di glucosio nel sangue.  Un valore indicato con la sigla IG che informa, quindi, sul funzionamento del metabolismo degli zuccheri ingeriti che fanno incrementare il livello di glucosio.

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Si tratta di un valore da tenere sotto controllo soprattutto quando si assumono prodotti a base di carboidrati, che possono influire sui livelli di glucosio in modo diverso a seconda della loro composizione.

Dieta, IG e perdita di peso

Tener conto dell’indice glicemico degli alimenti rappresenta una strategia efficace e duratura per perdere peso, selezionando i cibi da inserire nella dieta proprio in base al loro IG e preferendo quelli che consentono una più lenta trasformazione degli zuccheri, rilasciando glucosio lentamente, limitando gli attacchi di fame e l’accumulo di adipe nonché scongiurando problemi al pancreas.

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Una regola generale da seguire si basa sulla scelta di carboidrati composti da farine non raffinate e ricchi di fibre. Se il pane bianco, il riso classico, lo zucchero e le patate sono caratterizzati da un IG elevato, esistono prodotti alternativi che presentano invece un indice glicemico medio o basso: tra questi ultimi figurano i cereali integrali, alcuni legumi come le lenticchie, il fruttosio, lo yogurt e il latte magro, il latte di soia, la frutta fresca e la verdura in generale.

Regime dietetico

Nella dieta dimagrante devono quindi essere inseriti alimenti a basso IG e cibi che sono in grado di interagire positivamente con i primi, favorendo un maggiore controllo del livello di zuccheri nel sangue. L’apporto di carboidrati deve provenire dai prodotti integrali a iniziare dalla prima colazione: sono ideali i cereali come l’avena, la crusca e l’orzo, preferibilmente abbinati a porzioni di frutta di stagione.

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Soffermandosi proprio sulla frutta, non tutte le qualità sono indicate nella dieta dimagrante proprio per il loro IG differente. Possono essere consumate tranquillamente le mele e le pere, le arance, le pesche, le albicocche e le fragole, mentre in genere la frutta esotica si caratterizza per un IG più alto.

Cibi a Basso Indice Glicemico

Tra gli alimenti da preferire anche nell’ambito di un regime ipocalorico compaiono, come accennato, lo yogurt magro al naturale e i legumi, in grado di prevenire i picchi glicemici e di saziare a lungo. Come condimento, inoltre, è preferibile usare l’olio extra vergine d’oliva crudo evitando il più possibile il sale e sostituendolo con alcune spezie utili dal punto di vista dell’assorbimento degli zuccheri, come la curcuma.

Anche la cannella svolge una funzione positiva, aromatizzando e insaporendo piacevolmente molte pietanze. Una macedonia di frutta fresca, inoltre, può essere arricchita semplicemente con poco succo d’arancia da usare come sostitutivo dello zucchero.

Attenzione alla cottura

L’indice glicemico di un alimento varia anche in base al metodo di cottura utilizzato per consumarlo. Da evitare, infatti, è un tempo di bollitura eccessivamente lungo (anche quando si cucina la pasta o il riso), avendo cura di lasciare raffreddare gli alimenti, verdure cotte comprese.

28 aprile 2017
I vostri commenti
giorgio andruccioli, venerdì 28 aprile 2017 alle10:00 ha scritto: rispondi »

vorrei perdere almeno 15 chili con una vostra dieta graie

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