La digestione lenta è un problema legato spesso legato al proprio regime alimentare. Alcune scelte poco corrette a tavola possono portare alla manifestazione di tale condizione, così come alcuni fattori esterni possono aumentarne il rischio o addirittura indurne la comparsa.

Il trattamento della digestione lenta può essere affidato, in assenza di patologie gravi, ai rimedi naturali. Sarà possibile in alcuni casi andare a intervenire per velocizzare il processo digestivo, mentre in altri si andranno a trattare proprio le condizioni che generano il disturbo.

Cause e sintomatologia

Tra le possibili cause della digestione lenta vi sono alcune cattive abitudini alimentari, come l’eccessiva ingestione di cibo o la scelta di piatti composti da alimenti o condimenti difficili da processare per l’apparato digerente umano.

Alcuni esempi possono essere le bevande alcoliche, i cibi fritti o troppo grassi, ma anche talune tipologie di carne e di pesce possono risultare problematiche da metabolizzare. Rientrano in questa fascia ad esempio l’agnello e il salmone. Esiste poi la possibilità che determinati alimenti risultino più difficili da digerire a causa di fattori genetici.

In presenza di determinate predisposizioni patologiche, come ad esempio la celiachia o l’intolleranza al lattosio, anche alimenti di solito ben tollerati possono generare problematiche di carattere digestivo. La soluzione in questi casi è perlopiù composta da una diagnosi efficace e quanto più possibile precoce unita a un’attenta scelta degli alimenti da ingerire.

Come accade per gli alcolici anche alcune categorie di farmaci possono influire in maniera negativa sullo stomaco, andando a intaccare la mucosa gastrica ed esponendo al rischio di patologie quali gastrite, ulcere e reflusso gastroesofageo. In questi casi l’assunzione di cibi piccanti o fritti/grassi deve essere interrotta nella maniera più assoluta, fatte salve eventuali eccezioni presentate dal proprio medico curante.

Il rallentamento del processo digestivo può essere inoltre indotto anche da un’errata masticazione, troppo frettolosa e grossolana. Così facendo si finisce con il sovraccaricare lo stomaco rendendo quindi la digestione più difficile. Possono infine influire anche fattori psicologici come stress, ansia e depressione.

Rimedi naturali

Nel contrastare la digestione difficile è possibile affidarsi ad alcuni rimedi naturali come il carbone vegetale, il cui utilizzo viene consigliato nei casi di reflusso gastroesofageo, lentezza digestiva, aerofagia, alitosi, diarrea, acidità di stomaco e intestino irritabile.

Altro rimedio consigliato sono i semi di finocchio, in grado di intervenire sulla digestione difficile sia in caso di mal di stomaco che di difficoltà intestinali. Riducono la formazione di gas nell’apparato digerente e sotto forma di tisana possono favorire la diuresi.

Altro rimedio consigliato per la digestione difficile è la liquirizia, che unisce alcune proprietà digestive a riconosciute caratteristiche antinfiammatorie e protettive nei confronti della mucosa gastrica. Da evitare, salva diversa indicazione medica, in presenza di ipertensione.

Un aiuto in caso di digestione difficile arriva inoltre dall’anice e dalle radici di zenzero e di genziana, utilizzabili per realizzare saporite e benefici infusi. Risultano tuttavia essere le migliori tisane digestive quelle realizzate mediante l’infusione di salvia, menta, ortica e camomilla.

In caso di problematiche legate a fattori psicologici come lo stress si consiglia di affiancare i rimedi naturali consigliati con alcune tecniche di rilassamento. Tra quelle più indicate gli esercizi Yoga, la meditazione e la respirazione zen.

28 settembre 2015
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