Differenziata: oltre il 92% dei rifiuti viene davvero riciclato

Fare la raccolta differenziata richiede un piccolo impegno da parte dei cittadini, ma non si tratta certo di uno sforzo vano: ben il 92,1% dei rifiuti raccolti viene effettivamente avviato a riciclo. Il dato emerge dallo studio “Sulle tracce dei rifiuti” realizzato dal gruppo Hera, holding bolognese che gestisce il servizio di raccolta dell’immondizia.

L’analisi è unica nel suo genere e quella appena pubblicata rappresenta la seconda edizione, dopo l’esperienza dello scorso anno. Per realizzarla, Hera ha “seguito” il percorso delle varie tipologie di rifiuti differenziati dopo il conferimento nel rispettivo cassonetto.

I dati sono stati raccolti monitorando per tutto il 2010 il lavoro di 48 imprese attive nel settore della raccolta differenziata, che gestiscono complessivamente 59 impianti (10 dei quali localizzati in provincia di Bologna) in cui avviene lo stoccaggio, la selezione o la prima lavorazione dei materiali raccolti.

Secondo le analisi di Hera sulle aziende campione, soltanto il 7,9% dei rifiuti provenienti dalla differenziata è stato scartato perché non adatto al recupero o contaminato da materiale estraneo. La quota che invece è stata effettivamente avviata ai processi di riciclo e recupero energetico rappresenta invece il 92,1% dei rifiuti separati in casa dai cittadini.

Per quanto riguarda le singole frazioni merceologiche, la multiutility di Bologna rivela che i metalli sono i materiali sui quali si è ottenuta la prestazione migliore: il 100% del ferro e il 93,3% dei metalli in generale è stato avviato a riciclo. I risultati sono stati più che positivi anche per la maggioranza delle altre categorie: nel 2010 è stato recuperato il 90,3% della carta, il 94,3% dell’organico, il 94,2% del vetro e l’89,4% del legno.

Va un po’ peggio alla plastica, recuperata “solo” per il 78,4%. Tutti i materiali, comunque, fanno registrare un miglioramento rispetto all’anno precedente ad eccezione di carta e metalli, che rimangono sostanzialmente stabili. Se ancora ne avessero bisogno, gli italiani hanno avuto un’ulteriore prova: fare la differenziata è utile a tutti.

21 ottobre 2011
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I vostri commenti
Franca, martedì 30 luglio 2013 alle12:06 ha scritto: rispondi »

Condivido con tutte le sperimentazioni, anche le più originali, per ricavare energia pulita. Anche il monitoraggio sulla raccolta rifiuti è estremamente utile per sensibilizzare la gente sull'importanza di questa operazione che io renderei obbligatoria e non solo affidata alla buona volontà di chi è più sensibile ai temi ambientali. Però io domando: come è possibile che una città come Torino che non si trova in Uganda (con tutto rispetto per l'Uganda) abbia ancora dei quartieri dove NON SI FA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA? I NOSTRI AMMINISTRATORI PENSANO DI RISOLVERE IL PROBLEMA CON QUEL MOSTRO DI INCENERITORE CHE HANNO COSTRUITO, MALE, ALLE PORTE DI TORINO?

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