Vegetariani più rispettosi dell’ambiente rispetto ai carnivori. Questi i risultati degli studi sull’impatto ambientale di alcuni regimi dietetici pubblicati dal Barilla Center for Food & Nutrition in occasione della Giornata mondiale dell’Alimentazione che ricorre oggi 16 ottobre.

Dieta vegetariana, Mediterranea e a base di carne le scelte prese in esame nell’analisi “Sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione” promossa da Barilla Center. Lo studio ha individuato per ciascuna tipologi l’impronta ecologica al fine di fornire ai consumatori uno strumento per una scelta più consapevole a livello ambientale.

La dieta vegetariana è risultata, escludendo carne e pesce dalla dieta, quella con minore consumo di suolo con l’impiego di circa 140 metri quadrati a settimana (7.280 all’anno). Segue la Dieta Mediterranea con 161 metri quadrati (8.370 annui), consumo di carne o pesce due volte a settimana, e quella ad alto contenuto di carne (almeno una volta al giorno) con 188 metri quadrati per un totale annuo di 9.780.

Come sostenuto più volte dal Barilla Center grazie all’ormai famosa “Doppia Piramide Alimentare-Ambientale“, alimentazione e ambiente sono legati tra loro in maniera evidente. Come sottolineato da Riccardo Valentini, membro dell’advisory board del BCFN, premio Nobel per la Pace nel 2007 e Direttore della Divisione Impatti sul Clima presso il Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici:

Il legame tra ciò con cui ci nutriamo e l’ambiente in cui viviamo è ormai evidente. Le nostre scelte non devono riguardare solo un tipo di dieta ma devono comprendere anche ciò che sta dietro alla scelta e al consumo del cibo.

La vera sfida adesso è comprendere le diverse sfaccettature del sistema alimentare e chiedersi cosa si possa fare ogni giorno per assumere comportamenti responsabili per il pianeta e le persone che lo abitano. A partire da quello che decidiamo di mangiare.

Il Barilla Center for Food & Nutrition sarà attivo durante la Giornata mondiale dell’Alimentazione con due eventi organizzati a Roma: dalle 14 alle 17 prenderà parte all’incontro “Perdite e sprechi alimentari globali: dalla riduzione alla prevenzione per un sistema alimentare sostenibile” presso la sede FAO mentre dalle 18 alle 22 saà presente presso gli spazi di EatItaly.

16 ottobre 2013
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I vostri commenti
Claudio Tedeschi, mercoledì 7 maggio 2014 alle10:40 ha scritto: rispondi »

Secondo uno studio condotto per sei anni su 73 mila persone e pubblicato sul Journal of the american medical association, chi non mangia carne ha un rischio di mortalità inferiore del 12 per cento rispetto a chi la assume. Inoltre, la dieta vegetariana sarebbe meno pericolosa per cuore, circolazione, reni e diabete (a patto, però, di associare molto pesce ai vegetali).

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