La dieta vegetariana non è amica del pianeta. A sostenerlo uno studio condotto dai ricercatori della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, in Pennsylvania (USA), secondo cui a parità di calorie mangiare verdure consumerebbe più risorse ed emetterebbe più CO2 di un’alimentazione che comprenda anche la carne.

Quanto pubblicato dai ricercatori statunitensi, sulla rivista Environment Systems and Decisions, riguardo la dieta vegetariana è destinato come facile pensare ad alimentare nuovamente l’acceso dibattito intorno al rapporto alimentazione e ambiente. Secondo quanto ha riferito Michelle Tom, dottoranda in ingegneria civile e ambientale:

C’è una complessa relazione tra alimentazione e ambiente. Ciò che è buono per la nostra salute non è sempre buono per l’ambiente ed è importante che ne siano consapevoli quei decisori che elaborano le linee guida per l’alimentazione.

Partendo dalle abitudini alimentari statunitensi i ricercatori hanno calcolato l’impatto ambientale delle diete salutiste con maggiore apporto di frutta, verdura e pesce, espresso in termini di consumo idrico, trasporto, vendita del prodotto e conservazione all’interno delle mura domestiche.

Un secondo calcolo è stato fatto tenendo conto delle raccomandazioni dello USDA (Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti) ovvero maggiore consumo di frutta, verdura, formaggi e pesce: il risultato sarebbe, secondo i ricercatori, l’aumento del consumo di energia (+38%), d’acqua (+10%) e di gas serra (6%).

Nello specifico la lattuga risulterebbe tre volte più impattante rispetto alla pancetta secondo i ricercatori, così come melanzane, cetrioli e sedano sarebbero meno sostenibili della carne di pollo e maiale.

Il dibattito resta ad ogni modo aperto: se da un lato a supporto dei ricercatori statunitensi vi sono i precedenti studi dell’Istituto Nazionale delle Ricerche Agricole di Marsiglia (febbraio 2013) e della Chalmers University of Technology (aprile 2015), di ben altro avviso sono invece le ricerche presentate dalla Loma Linda University School of Public Health (giugno 2014) e dal Barilla Center for Food & Nutrition (ottobre 2013).

16 dicembre 2015
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I vostri commenti
Ale, martedì 4 ottobre 2016 alle12:39 ha scritto: rispondi »

La verità è che la dieta vegetariana non fa male all'ambiente ma alle grosse lobby di cibo e schifezze varie che con i loro fondi fanno partorire questi studi spiccioli da quattro soldi!

sara, sabato 23 aprile 2016 alle17:27 ha scritto: rispondi »

non credo proprio che questo potrebbe essere un reale problema per l'ambiente cosa veramente danneggia l'ambiente è altro e lo sappiamo tutti il resto è specchio per le allodole

Guido, mercoledì 30 dicembre 2015 alle18:00 ha scritto: rispondi »

Quanta verdura deve mangiare un maiale o in pollo per diventare adulto? Meno di quanto può apportarne a chi li mangerà? Mi suona male, è affermare che se noi mangiassimo, ovviamente con i dovuti rapporti, tutta la verdura che utilizza una mucca per diventare adulta sarebbe più "dispendioso" del mangiare la mucca. Non si è mai visto niente che produca più di quanto consumi, sia in fisica che in alimentazione.

Maria, domenica 20 dicembre 2015 alle10:33 ha scritto: rispondi »

Mi sembra impossibile! Ma semplicemente per il fatto che gli stessi animali destinati al macello devono a loro volta seguire una dieta vegetariana! E qui non contano le piantagioni destinate alla loro nutrizione?

Alfredo fazio, giovedì 17 dicembre 2015 alle8:02 ha scritto: rispondi »

Questi esperti hanno mai calcolato quanto impatta sull'ambiente la produzione di 100 gr di carne sia essa prodotta più o meno sinteticamente, cioè mediante allevamenti intensivi? Oppure hanno fatto un semplice parzialissimo computo?

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