Diventare vegan non è per nulla facile e soprattutto per i primi tempi. La questione, solitamente, non ha a che fare con le abitudini quotidiane casalinghe: ognuno riesce a gestire facilmente la propria alimentazione, ma quando si va in un ristorante, soprattutto se etnico e in compagnia, si viene investiti da una serie di istanze esterne, che rischiano di far venir meno, proprio malgrado, la volontà di una felice scelta cruelty free.

Allora, quali sono le ricette vegan da scegliere quando si va in un ristorante? Qui vengono raggruppate le cucine tradizionali cinese, giapponese, indiana e messicana, ma anche scegliendo un ristorante fuori da questo schema, la cosa fondamentale è sempre chiedere, informarsi da chi servirà i piatti: non si può rischiare, dopo aver effettuato una scelta responsabile per se stessi e per altri esseri viventi, di tralasciare dei dettagli importanti come gli ingredienti dei piatti.

Tofu con salsa di soia e carote

Cucina giapponese

Il piatto più noto della cucina giapponese è il sushi, che viene da tutti inteso come pesce crudo con riso e alghe: tuttavia, in tutti i ristoranti giapponesi vengono serviti dei maki, ossia dei roll, che prevedono solo riso, alghe e verdure, solitamente carote e cetrioli. La cucina giapponese è quella che deve essere più degna di attenzione: un po’ di tonno, un gamberetto al posto sbagliato e il cibo che si assumerà non sarà vegan. Attenzione anche alla “pasta” giapponese: non si deve ordinare mai il ramen, che è a base d’uovo, ma via libera, sempre coerentemente con un condimento vegan, al soba, che è fatto con grano saraceno e agli udon con tofu.

Cucina messicana

Sebbene ma maggior parte dei piatti tradizionali messicani prevedano pollo o pesce, non mancano le alternative vegan, come le quesadillas, che sono simili alle nostre piadine e sono fatte a base di mais, con verdure, il guacamole che viene dall’avocado e la salsa di habanero, che è un peperoncino molto piccante. Via libera anche al cuitlacoche, che è una zuppa al fungo del mais.

Cucina cinese

Molti tra coloro che sono diventati vegan per amore degli animali non amano la cultura cinese, per via delle notizie sconfortanti che giungono talvolta dalla Cina in relazione al trattamento degli animali, anche domestici. Tuttavia, la Cina è anche la patria del tofu, ossia il formaggio vegan per eccellenza, ed esistono diversi piatti che siano cruelty free in questa tradizione gastronomica, ossia, quelli a base di tofu, funghi e germogli di soia. Anche i celebri involtini primavera dovrebbero essere solo a base di farina di riso e verdure, ma occhio alle varianti.

Cucina indiana

I ristoranti indiani sembrano essere tra tutti i più rispettosi in termini di scelte alimentari. Fuori da ogni ristorante, solitamente, vi è apposta una dicitura che mostra come la cucina preparata sia vegan, vegetariana, se siano inibite solo le uova, oltre la carne e il pesce o anche il latte, e così via. Naturalmente, il piatto più celebre della cucina indiana, almeno per gli occidentali, è il riso al curry, che in realtà è una preparazione asiatica molto diffusa. Gli indiani prestano grande attenzione ai legumi e un piatto vegan ideale per tutti è il sambar, che è appunto una zuppa con verdure e legumi.

9 ottobre 2013
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