La dieta senza muco è uno stile alimentare che è stato definito da Arnold Ehret nella seconda metà del 1800. Lo schema prevedeva la completa astensione dai cibi cotti e da tutti gli alimenti di origine animale.

Il professor Ehret arrivò a formulare la base teorica di questa dieta in seguito a una malattia personale. Egli era afflitto dal morbo di Bright: una patologia che si manifesta con un’infiammazione di uno o entrambi i reni. Si tratta di una malattia di origine infettiva scatenata dai batteri fecali. In condizioni di scarsa igiene, oggi rare ma comuni nella società di allora, questi batteri risalgono le vie urinarie e infettano i reni. La malattia oggi è curabile, ma allora ad Ehret fu fatta una diagnosi funesta. Egli decise così di intraprendere un percorso di ricerca per migliorare la sua condizione. Ciò lo portò a contatto con la comunità essena: un gruppo di origine ebraiche dedito alla preghiera, alle frequenti abluzioni e alla purificazione corporea mediante la sola assunzione di frutti e ortaggi da loro stessi coltivati, nonché ai momenti di digiuno.

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Ehret, il quale già si era avvicinato a una dieta vegetariana, limitò ancor di più la sua scelta alimentare e fondò il “Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco”. Quest’ultimo era, secondo la sua opinione, un residuo tossico che sedimenta nel nostro intestino a causa dell’assunzione di alimenti di origine animale o cotti. Nessuna ricerca scientifica ha, a oggi, confermato le sue teorie, e la dieta senza muco è considerata squilibrata e incapace di soddisfare le necessità del nostro organismo.

Vediamo cosa mangiare per seguire questo stile alimentare.

Alimenti Consentiti nella Dieta senza Muco

La dieta senza muco è, più che una lista di alimenti, un completo schema alimentare che dovrebbe condurre alla purificazione intestinale e al benessere fisico. Il mattino è preferibile iniziare con un bicchiere di acqua e limone. Potrebbe essere anche zuccherato, magari con zucchero di canna grezzo, a seconda dei gusti personali. A seguire una porzione di frutta fresca e una manciata di frutta secca mista. Chi lo gradisce può consumare un caffè o un tè. È considerato ottimo anche il caffè di cicoria.

Per il resto i pasti devono essere costituiti da ingredienti freschi e più possibile locali. Tra gli ortaggi sono consigliati: spinaci crudi, lattuga, pomodori, cetrioli, patate, zucca, cipolla, fagiolini, piselli e fagioli di soia, funghi, rape, cicorie, barbabietole e asparagi. Tra la frutta, invece, fichi, agrumi, uva, albicocche, pesche, mele, ciliegie, melone, anguria, lamponi, amarene, pere, noce di cocco e frutta a guscio.

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La dieta senza muco è di difficile approccio, soprattutto perché per seguirla è necessario consumare quasi esclusivamente cibo crudo. A tale scopo è utile conoscere alcune ricette base a base di frutta e ortaggi. Essenziale è anche osservare regolarmente giorni di digiuno.

Dieta senza muco: fase di transizione

Vista la ristrettezza di alimenti concessi, e la quasi totale assenza di cibi cotti, la dieta senza muco dovrebbe essere intrapresa gradualmente. A tale scopo è preferibile seguire prima la cosiddetta “dieta di transizione”: in quel periodo è ancora possibile consumare qualche alimento cotto.

Tra questi vi è il noto pane integrale di Arnold Ehret, realizzato con farina integrale di segale alla quale vengono aggiunti carote, mele frullate e uvetta. Il composto può essere legato con acqua per raggiungere la consistenza desiderata prima della cottura in forno.

20 giugno 2017
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