Dieta senza glutine salutare per i non celiaci, ecco quando

Sempre più persone sono costrette a fare ricorso alla dieta senza glutine. Le vendite dei prodotti che non contengono glutine sono in aumento, ma non tutti sono convinti della loro validità se vengono assunti dalle persone non celiache. Invece su questo punto sembra che in più di qualche occasione le cose stiano diversamente.

Un recente studio condotto dagli esperti dell’Università di Oslo ha dimostrato che la dieta senza glutine è in grado di migliorare i sintomi delle risposte immunitarie nelle persone che non soffrono di celiachia. Queste ultime possono avere sintomi come gonfiore, dolore addominale e diarrea, che derivano da una reazione del sistema immunitario che causa infiammazione all’intestino.

=> Leggi di più sul boom del senza glutine in Italia

I ricercatori sono d’accordo sul fatto che assumere i prodotti senza glutine possa migliorare le manifestazioni sintomatologiche di questo problema. Sono state esaminate circa 60 persone che avevano scelto di seguire una dieta senza glutine, nonostante non soffrissero di celiachia. I soggetti coinvolti nello studio hanno seguito tre diete consecutive per sette giorni ciascuna a base di diversi prodotti. In questo modo si è giunti alla scoperta che i cibi privi di glutine possano fare la differenza.

La dottoressa Jessica Biesiekierski, docente di nutrizione e gastroenterologia all’Università La Trobe di Melbourne, si è occupata di molte ricerche in questo settore ed è giunta agli stessi risultati, misurando i livelli dei marcatori dell’infiammazione nel sangue e monitorando sintomi come diarrea, stitichezza e gonfiore.

=> Scopri quali sono le farine senza glutine

Nel 2011 sono stati pubblicati sull’American Journal of Gastroenterology dei dati molto interessanti sull’argomento, che mettono in evidenza i benefici di una dieta senza glutine anche per chi non è celiaco. Le ricerche hanno dimostrato che alcune persone soffrono di una sensibilità al glutine diversa dalla celiachia.

In particolare diveri studi hanno riscontrato la presenza di sostanze che nella dieta possono scatenare sintomi molto simili a quelli riscontrati nelle persone che soffrono di intestino irritabile. Queste sostanze sono molecole zuccherine, che si trovano in diversi alimenti tra i quali frutta, verdure, cereali e latticini. I più diffusi sono i fruttani, che sono contenuti nel grano, nella frutta e nella verdura.

Tra le molecole in questione anche il lattosio, lo zucchero del latte, e altri elementi presenti nei dolcificanti artificiali o naturali. Queste molecole sono soggette nell’intestino ad un processo di fermentazione, che può innescare sintomi sgradevoli come gonfiore, dolore e diarrea, proprio gli stessi segni evidenti nelle persone intolleranti al glutine. Ecco perché, passando ad una dieta senza glutine, molte persone anche non celiache ne traggono beneficio.

17 aprile 2018
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento