Essere celiaci non è un gioco. Chi soffre di questa malattia non può mangiare alimenti dove è contenuto il glutine e, la loro vita, per quanto normale è comunque complicata. Alcune persone però hanno scelto di seguire un dieta gluten-free non per reale bisogno medico, ma per “moda”, magari incentivati da celebrities come Lady Gaga, Gwyneth Paltrow o Kim Kardashian.

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Secondo i dati Nielsen dell’Associazione Italiana Celiachia, gli italiani non sono esenti da questa mania “gluten free”: si parla di circa 6 milioni di italiani, celiaci per moda, che spesso seguono anche una dieta inappropriata. In occasione della settimana nazionale della celiachia, dal 13 al 21 maggio, si cercherà così di far luce sull’argomento.

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Ogni anno, seconda questa indagine, vengono spesi 320 milioni di euro per prodotti senza glutine, ma solo 215 milioni derivano da alimenti acquistati da pazienti celiaci. Si parla del 10% di persone che segue una dieta gluten-free senza averne un reale bisogno. Sono invece 600 mila i casi di celiachia diagnosticati e il 70% dei celiaci non sa di avere questo problema.

Il presidente dell’AIC ha dichiarato che molti seguono questa dieta sperando di dimagrire, ma invece non vi sono risultati scientifici a supporto di tale tesi. Per chi non è celiaco, sempre secondo l’AIC, l’esclusione dei prodotti con il glutine è completamente inutile. Uno studio pubblicato sul Britsh Medical Journal ha analizzato come mangiare in ottica “Gluten free” può avere effetti negativi sul rischio cardiovascolare.

Scopo di questa settimana nazionale della celiachia e di tutti gli eventi e le manifestazioni correlate, è quindi quello di informare le persone degli effetti positivi per i celiachi, ma negativi per chi non lo è, del seguire una dieta gluten free.

8 maggio 2017
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