Seguire una dieta senza glutine può aumentare il rischio di esposizione a mercurio e arsenico. L’allerta arriva dagli USA, dove un gruppo di ricercatori della University of Illinois at Chicago (UIC) ha presentato il proprio studio sul rapporto tra alimentazione per celiaci e metalli tossici. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Epidemiology.

Se per chi soffre di celiachia il seguire una dieta senza glutine si rivela l’unico possibile trattamento, per una percentuale di persone compresa tra il 28 e il 30% è un tipo di alimentazione scelto sulla base di presunti vantaggi per la salute. Secondo i ricercatori guidati dalla Dott.ssa Maria Argos tale decisione dovrebbe quantomeno essere rivalutata.

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Alimentarsi seguendo una dieta senza glutine porterebbe indirettamente a una maggiore esposizione verso metalli tossici quali arsenico e mercurio, spiegano i ricercatori, soprattutto a causa del ricorso al riso: questo cereale sarebbe in grado di “bioaccumulare arsenico, mercurio e altri metalli tossici” dai fertilizzanti, così come dall’acqua e dal suolo.

Tra i pericoli maggiori, spiega Argos, l’aumento del rischio di patologie tumorali e cardiovascolari. La ricercatrice esprime inoltre preoccupazione per quanto riguarda il tasso di diffusione di tale dieta rispetto alle informazioni in possesso degli scienziati mondiali:

Malgrado tale evidente crescita nella diffusione di questa dieta negli Stati Uniti molto poco si sa circa gli effetti che la dieta gluten-free possa avere riguardo l’esposizione ai metalli tossici causata da certi cibi.

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Nel corso del loro studio Maria Argos e colleghi hanno analizzato i profili di 7471 persone che hanno preso parte, tra il 2009 e il 2014, alla National Health and Nutrition Examination Survey. Di questi sono stati selezionati 73 partecipanti, età compresa tra 6 e 80 anni, che seguivano una dieta senza glutine.

Dalle analisi condotte su tutti i partecipanti è emerso come chi seguiva una dieta gluten-free presentava il 70% in più di mercurio nel sangue e il doppio dell’arsenico nelle urine. La Dott.ssa Argos conclude dicendo che:

Con la crescente popolarità delle diete gluten-free questi risultati possono avere importanti implicazioni per la salute dal momento che gli effetti di un’esposizione di basso livello ad arsenico e mercurio causata da fonti alimentari sono incerti, ma potrebbero incrementare il rischio di tumori e patologie croniche.

Malgrado possiamo solo avanzare delle ipotesi, il riso potrebbe contribuire all’osservazione di alte concentrazioni di biomarcatori di metalli tra coloro che seguono una dieta senza glutine e scelgono il riso come sostituto principale nella scelta di prodotti gluten-free.

17 febbraio 2017
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