Mangiare mirtilli blu per evitare i danni di una dieta ricca di grassi. Ridurre l’impatto di una dieta troppo ricca di alimenti che fanno ingrassare sarebbe possibile grazie a una manciata di questi frutti selvatici. A sostenerlo i ricercatori della University of Eastern Finland.

I mirtilli blu selvatici contrasterebbero in primo luogo l’infiammazione dei tessuti e aiuterebbero inoltre a tenere sotto controllo la pressione del sangue. La loro azione contro i processi infiammatori garantirebbe effetti benefici che interessano anche la prevenzione di alcune patologie anche gravi.

Durante lo studio i ricercatori finlandesi hanno nutrito alcuni topolini con una dieta ad alto contenuto di grassi per tre mesi. Alcuni topi hanno ricevuto un’integrazione nella propria dieta di mirtilli selvatici, in una percentuale del 5 o del 10%.

I roditori che hanno seguito la dieta ricca di grassi senza alcuna integrazione salutare hanno evidenziato i tratti tipici derivanti da un’alimentazione di quel genere, mentre i vari rischi per la salute sono stati mitigati nei topi che hanno ricevuto anche i mirtilli selvatici liofilizzati.

Grazie al loro contenuto elevato di polifenoli, in confronto ai corrispettivi coltivati, i mirtilli blu selvatici avrebbero ridotto gli effetti infiammatori connessi a una dieta ricca di grassi e alla condizione di obesità.

Tra questi i possibili incrementi di rischio per diabete di tipo 2, infarto, ictus e ipertensione. Molto importante in questo senso si rivelerebbe il contenuto nei mirtilli blu selvatici degli antociani o antocianine, flavonoidi appartenenti ai polifenoli.

22 dicembre 2014
Fonte:
I vostri commenti
Angelo-Beretta, martedì 23 dicembre 2014 alle21:10 ha scritto: rispondi »

salve, dove trovo mirtilli selvatici?Grazie.

Lascia un commento