La dieta Plank promette di dimagrire ben 9 Kg in sole due settimane, ma come mantenere i risultati raggiunti dopo questo arco di tempo? Chi propone questa dieta sostiene che non si dovrebbe ingrassare facilmente per almeno tre anni, anche senza un apposito programma, ma ci sono delle regole generali da seguire per non riprendere i chili persi.

Basata su un programma alimentare iper-proteico, la dieta Plank sostiene che il corpo di chi l’ha seguita manterrà il peso raggiunto per tre anni, qualora le due settimane di dieta vengano seguite correttamente. La ragione per cui suppone tale teoria è una: il tasso metabolico del corpo dovrebbe subire un cambiamento proprio durante queste due settimane, ostacolando dunque un nuovo e facile aumento di peso.

Come mantenere i risultati della dieta Plank?

Chi dunque ha seguito la dieta Plank – o sta per finirla – e non sa come comportarsi, potrebbe reintrodurre tutti gli alimenti precedentemente proibiti in maniera sproporzionata, e ciò è assolutamente da evitare. Meglio tornare ad assumere carboidrati a poco a poco, in piccole porzioni, quindi mangiare nei primi giorni un po’ di pane o pasta e poi anche frutta e altri carboidrati. Come per ogni dieta equilibrata, si dovrebbe limitare il consumo di dolci a una-due volte al mese. Come condimento, usare olio di oliva (meglio se extravergine) ed evitare i super alcolici, che contengono troppi zuccheri.

A poco a poco si dovrà tornare a mangiare normalmente, come consigliato da qualunque nutrizionista, sempre prestando attenzione a non esagerare. Dieta Plank o no, in quel modo sarebbe infatti troppo facile riprendere tutti i chili persi.

Si ricorda che la dieta Plank non è scientificamente riconosciuta e quindi la validità della sua teoria non è certa, anzi è stata ampiamente criticata da numerosi esperti poiché il modello che propone è iper-proteico, e a lungo andare potrebbe provocare problemi di salute. Inoltre, a causa delle restrizioni sui carboidrati che impone potrebbe causare mal di testa e spossatezza. Per questo motivo, è consigliato chiedere il parere di un dietologo prima di seguirla, anche nella sua versione modificata.

2 maggio 2014
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