Dieta nordica riduce il rischio di demenza e Alzheimer

La dieta nordica ispirata ai vichinghi potrebbe rivelarsi particolarmente efficace nel prevenire demenza e Alzheimer. Ad affermarlo alcuni ricercatori cinesi, intervenuti durante l’Alzheimer’s Association International Conference di Chicago. Secondo gli studiosi della Tianjin Medical University un’alimentazione di questo tipo (frutti di mare, inclusi pesci come il salmone, cereali integrali e frutta secca col guscio) contribuirebbe, soprattutto se abbinata a uno stile di vita attivo, a ridurre del 30% il rischio di ammalarsi.

Lo studio sul rapporto tra dieta nordica dei vichinghi e demenza è stato condotto dai ricercatori cinesi analizzando i profili di 2.223 adulti di età superiore ai 65 anni e non affetti da demenza. I partecipanti sono stati seguiti per sei anni, durante i quali sono stati sottoposti a esami che ne mostrassero il livello di salute mentale e a questionari per la registrazione delle proprie abitudini alimentari (scegliendo all’interno di una lista di 98 possibili opzioni.

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Al termine dello studio i ricercatori della Tianjin Medical University hanno assegnato una valutazione (basso, medio o alto) al livello di aderenza alla dieta nordica, così come al grado di attività fisica, sociale e mentale. Come ha affermato il dott. Doug Brown, chief policy and research officer presso la Alzheimer’s Society, in riferimento ai risultati presentati dagli esperti cinesi:

La dieta e lo stile di vita attivo – sia mentale che fisico – sono considerazioni chiave da fare quando si ragiona sul limitare il rischio di sviluppare demenza, ma questo studio ha compiuto un passo ulteriore in avanti e ha scoperto che combinando le due attività è possibile ridurre ulteriormente il declino cognitivo.

Questi risultati supportano quelli della nostra ricerca, nella quale abbiamo sostenuto che ciò che mangi può aiutarti a ridurre il rischio di sviluppare problemi con memoria e ragionamento. L’età è il fattore di rischio maggiore per la demenza, ma ci sono cose che tutti possiamo fare adesso per ridurre il nostro rischio di sviluppare tale condizione, il che include una dieta sana e il mantenimento di mente e corpo in attività.

26 luglio 2018
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