Come funziona la dieta mediterranea settimanale? Quali sono gli alimenti consigliati? Aiuta a dimagrire oppure fa ingrassare? Proviamo a fare chiarezza sul tema spiegando quali sono le regole da seguire ogni settimana, ideali per comporre un menu che garantisca il benessere e la salute di chi vuole intraprenderla.

La dieta mediterranea, oggi patrimonio culturale immateriale dell’umanità, è una delle diete più diffuse al mondo soprattutto perché aiuta il corpo a restare sempre in salute. È ritenuta dagli esperti la dieta migliore in assoluto ed è molto varia e completa. Si basa infatti sull’assunzione dei carboidrati come pasta e pane, meglio se integrali, insieme a legumi, frutta, verdura, pesce e carne bianca, tutti alimenti ricchi di nutrienti e poveri di grassi. Il vino rosso può esser consumato regolarmente ma in quantità moderate.

Le ricerche finora condotte a riguardo suggeriscono che i vantaggi derivanti da un modello alimentare del genere sono molti: una maggiore perdita di peso, un miglior controllo dli livelli di glucosio nel sangue (e per questo è ideale anche per i diabetici) e una riduzione del rischio di depressione, tanto per citarne alcuni. È anche associata a un minor rischio di infiammazioni, di infarto, ictus e morbo di Alzheimer.

Iniziamo dai condimenti: sostituite burro, margarina e altri grassi con olio di oliva, preferibilmente extravergine. Nel corso della settimana, è meglio optare su proteine provenienti da alimenti di tipo diverso: mangiare carne rossa al massimo solo una volta e puntare invece sulle carni bianche (come pollo senza pelle e tacchino), su pesce (due volte a settimana, meglio se salmone o tonno fresco), fagioli e noci. La maggior parte delle persone non mangia spesso frutta e verdure ma è una cattiva abitudine, infatti la dieta mediterranea consiglia di assumerne dalle tre alle otto porzioni al giorno. Un esempio? Iniziate la vostra giornata con una frittata di spinaci, a pranzo andrà bene un minestrone di verdure e delle carote, e a cena un’insalata mista con della carne magra o del pesce. La frutta è consigliata come spuntino.

Questa dieta consiglia di passare dai carboidrati raffinati (come la pasta comune oppure il tradizionale pane) a quelli integrali, poiché ricchi di fibre e capaci di saziare facilmente. Se nel corso della giornata si avverte un senso di fame è possibile scegliere, oltre a un frutto, uno snack sano come ad esempio una manciata di noci o di mandorle, o uno yogurt a basso contenuto di grassi.

Mangiare come un mediterraneo significa non solo mangiare bene, ma farlo anche nel modo giusto: invece di divorare il pasto da soli davanti alla TV, ci si siede a tavola insieme alla famiglia o agli amici e si assapora ciò che si sta mangiando, tra una conversazione e l’altra. L’importante è farlo lentamente, prendendosi tutto il tempo necessario a soddisfare mente e corpo.

9 aprile 2014
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I vostri commenti
Alicia, giovedì 10 aprile 2014 alle15:22 ha scritto: rispondi »

Il salmone e il tonno rosso sono in rischio di estinzione. La sovrapesca di queste due specie ha ridotto il numero di pesci, "inconveniente" che nel caso del salmone si è provato a risolvere con gli allevamenti intensivi, che non sono sostenibili con pesci carnivori. Ci sono molte altre specie che possiamo mangiare, diamoli tregua! Per ulteriore informazione:

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