Prescrivere la Dieta Mediterranea prima di intraprendere la via dei farmaci. Questo l’orientamento che arriva dall’Esc-European society of cardiology, in svolgimento a Roma dal 27 al 31 agosto, dove si sono riuniti i maggiori esperti mondiali di salute del cuore e patologie cardiovascolari.

Secondo gli esperti riunitisi a Roma la Dieta Mediterranea avrebbe consentito di ridurre il tasso di mortalità dei pazienti a rischio cardiaco di oltre un terzo. Chi seguiva tale alimentazione avrebbe mostrato un rischio di morte prematura inferiore del 37% rispetto a chi consumava pasti differenti.

I numeri sono stati forniti da uno studio italiano, che ha visto analizzati per 7 anni i profili di poco meno di 1.200 pazienti. Durante il periodo di ricerca 208 di loro sono deceduti. Dopo aver escluso fattori di rischio quali fumo, colesterolo, età e diabete i ricercatori hanno concluso che maggiormente ci si allineava alla Dieta Mediterranea e minori si rivelavano le possibilità di morte prematura per patologie cardiovascolari.

Come ha spiegato il Prof. Giovanni de Gaetano, ricercatore presso l’Istituto Neurologico Mediterraneo (IRCCS Neuromed) di Pozzilli, Isernia (Molise):

Prima di tutto i medici dovrebbero considerare la dieta prima dei farmaci. Potrebbe consentire ai pazienti di ottenere i benefici offerti dalle statine, ma senza gli effetti collaterali.

Un’opinione condivisa anche dal cardiologo londinese Dott. Aseem Malhotra, da tempo sostenitore del ricorso a un’alimentazione sana per il mantenimento della salute del corpo:

I risultati sono straordinari. La Dieta Mediterranea è più potente di qualsiasi farmaco nel ridurre i tassi di mortalità nei pazienti con patologie cardiovascolari.

Sono i potenti effetti antinfiammatori di alimenti quali olio d’oliva, frutta secca col guscio, pesce azzurro e verdure a fornire tali benefici, e a differenza dei farmaci per la riduzione del colesterolo risulta senza effetti collaterali.

30 agosto 2016
Lascia un commento