Seguire la Dieta Mediterranea protegge il cervello dagli effetti nocivi legati all’invecchiamento. Secondo uno studio condotto presso la Columbia University l’alimentazione salutare all’italiana può rappresentare un aiuto naturale nella prevenzione dell’atrofia cerebrale.

Duranto lo studio sono stati analizzati i profili di 674 persone, uomini e donne di età pari a 80, con l’obiettivo di valutare quanto essi facessero ricorso ai piatti tipici della Dieta Mediterranea. Dei partecipanti sono state poi analizzate le dimensioni del cervello e la quantità di materia grigia presente al suo interno.

Dalle misurazioni eseguite è emerso come l’atrofia cerebrale derivata dall’invecchiamento fosse minore nei soggetti che seguivano un’alimentazione maggiormente vicina a quelle che sono le indicazioni previste dalla Dieta Mediterranea. Nello specifico il “volume cerebrale complessivo” è risultato più ampio di 13,11 milillitri, mentre quello della materia grigia superiore di 5 millilitri e quello della materia bianca di 6,41 millilitri.

Seppure gli stessi ricercatori affermino come sia presto per affermare che esiste un rapporto diretto di causa-effetto, alcuni aspetti della Dieta Mediterranea hanno spinto alla riflessione in merito all’alimentazione da seguire. Secondo gli esperti mangiare molto pesce e poca carne favorisce una maggiore quantità di materia grigia, le diete con il solo aumento del pesce un maggiore spessore corticale medio mentre mangiare poca carne ha un’influenza positiva sul volume totale del cervello.

Come ha spiegato l’autrice dello studio, pubblicato sulla rivista scientifica Neurology, la Dr.ssa Yian Gu:

Questi risultati sono entusiasmanti dal momento che suggeriscono la possibilità che le persone possano potenzialmente prevenire il restringimento del cervello e gli effetti che l’invecchiamento ha sullo stesso semplicemente seguendo una dieta sana.

23 ottobre 2015
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