Chi non vorrebbe vivere a lungo e in perfetta salute? Probabilmente tutti e per farlo ci sono dei segreti che arrivano direttamente dal Giappone. il presidente dell’International Anti Aging medical Society e della Nagumo Clinic, Yoshinori Nagumo ha spiegato che per vivere bene bisogna mangiare poco.

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Vi brontola lo stomaco? Sempre secondo questi studi è un buon segno: nel vostro organismo a livello cellulare sta succedendo qualcosa di buono che fa persino ringiovanire. Ecco allora nove consigli su come vivere bene e a lungo proprio del Dott. Nagumo che, da 10 anni, segue il suo stesso metodo, ossia la “Dieta del Digiuno”.

Per prima cosa bisogna mangiare meno, ingannando il nostro cervello usando anche piatti di dimensioni più piccole rispetto al normale. Poi, secondo questa filosofia alimentare, bisogna saltare la colazione: non è un pasto necessario, è sufficiente bere qualcosa. Un succo è perfetto.

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Sempre proseguendo in questi nove passi per vivere a lungo il Dottor Nagumo spiega che bisognerebbe fare un solo pasto al giorno, preferibilmente la cena. Se proprio non riuscite a saltare il pranzo il consiglio è quello di mangiare poco ed evitare picchi glicemici che fanno venire sonno e fame dopo pochissimo che si ha pranzato. Gli alimenti perfetti sono quindi dei frutti, preferibilmente con la buccia.

Per quanto riguarda poi il caffè, bevanda per noi italiani quasi sacra, sappiate che berlo a stomaco vuoto fa male. Il suggerimento ovviamente non è quello di mangiare, ma di sostituire il caffè con un infuso di radice di bardana.

Altra cosa da tenere sotto controllo in questa dieta che porta a vivere più a lungo è il consumo di zucchero, che fa invecchiare precocemente l’organismo e aumenta il rischio di patologie come ictus e arteriosclerosi.

In ultimo, per stare bene il trucco è anche quello di andare a dormire subito dopo cena e di alzarsi presto: l’ormone della crescita brucia il grasso accumulato soprattutto nelle ore di sonno tra le 22 e le 2.

19 maggio 2017
I vostri commenti
trillix, venerdì 25 agosto 2017 alle9:54 ha scritto: rispondi »

Ho letto Longo, Clark, Shreiber, Montagner e altri...ridurre l'apporto di cibo, rispetto alle quantità che di solito vengono consumate, è sicuramente un bene. Ma bisogna capire anche come scegliere e abbinare gli alimenti. L'esempio dei nostri avi, che mangiavano cibo prodotto a 'filiera corta' e con estrema moderazione è sicuramente di guida. L'industria alimentare, che prima non esisteva, induce a consumare molto di più e per giunta non sempre cibo sano. Scegliere e informarsi e, non dimentichiamolo, muoversi!

Giovanni, venerdì 19 maggio 2017 alle16:19 ha scritto: rispondi »

Mah, alcune cose le sapevo già (i piatti piccoli per mangiare di meno), ma altre mi lasciano perplesso. Il salto della colazione e del pranzo dipende anche dalla difficoltà della giornata. Certo, se l'unica cosa da fare è stare in meditazione come un santone indiano, evitate di mangiare, altrimenti raccomandare una dieta con un pasto solo mi sembra ridicolo.

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