Seguire la dieta del cavernicolo potrebbe ridurre il rischio di tumore all’intestino. È quanto sostenuto dai ricercatori della Emory University di Atlanta, durante il cui studio hanno analizzato le abitudini alimentari di 2.301 uomini e donne tra i 30 e i 74 anni d’età.

Secondo quanto previsto dalla dieta nota come “Paleolitica” o appunto del cavernicolo, chi ne segue i dettami si alimenta soltanto con cibi che risultavano disponibili per l’uomo delle caverne, quali ad esempio frutta e verdura, carni magre e frutta secca col guscio. Divieto assoluto di consumare cibi processati, tra cui anche pane, pasta e cibo “take away”.

I partecipanti sono stati innanzitutto selezionati e divisi in gruppi, composti sulla base della loro prossimità alimentare con la dieta del cavernicolo. In un secondo momento lo stesso procedimento è stato ripetuto, secondo quanto pubblicato sulla rivista scientifica American Journal of Epidemiology, associando in questo caso l’alimentazione seguita a quanto prevede la Dieta Mediterranea.

Rispetto agli altri, chi seguiva più da vicino questi due regimi alimentari ha mostrato minore propensione allo sviluppo di patologie tumorali ai danni dell’intestino. Le donne che seguivano in maniera più scrupolosa la dieta del cavernicolo hanno visto il rischio di adenoma colorettale ridursi del 29%, percentuale che si attestava al 26% in caso di prossimità alla Dieta Mediterranea.

Migliori i risultati mostrati invece dagli uomini, la cui riduzione del rischio di sviluppare tale forma benigna di tumore all’intestino si attesta per la dieta cavernicola al 51% mentre per quella mediterranea al 42%. Seppur benigno, questo disturbo viene indicato dai medici come primo passo verso lo sviluppo del tumore al colon maligno.

3 novembre 2014
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carli renzo, martedì 4 novembre 2014 alle10:52 ha scritto: rispondi »

Articoli sempre molto interessanti. Cordialità

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