Ci sono diete che possono essere molto utili per perdere peso, ma che possono avere anche ottime potenzialità per depurare l’organismo. Una di queste è la dieta dei limoni. A onor del vero sono moltissime le versioni in circolazione, alcune arrivano a “prescrivere”, per la versione più “hard”, il consumo di 12 limoni al giorno.

Forse è meglio premettere che è sempre opportuno sentire prima il parere del medico, prima di cambiare in qualsiasi modo il proprio regime alimentare. In ogni caso è sempre preferibile provare a una dieta dei limoni solo per qualche giorno per dare slancio ad un metabolismo un po’ bloccato e per aiutarci nella depurazione, magari prima di iniziare un regime ad apporto calorico ridotto consigliato da un dietologo o dal medico.

Anche solo bere succo di limone diluito in acqua tiepida al mattino appena svegli, 15 minuti prima di fare colazione, sembra avere effetti miracolosi per il nostro organismo. Il limone ha notevoli proprietà disintossicanti, ma anche antisettiche, antitossiche ed antibatteriche. È un ottimo antireumatico e antiurico, antiemorragico, antidiarroico, antisclerotico, ipotensivo ed epatoprotettore. Contiene sali minerali, oligoelementi quali ferro, fosforo, manganese, rame, vitamine del gruppo B e poi vitamina A e soprattutto vitamina C.

Sembra però che bere due volte al giorno, al mattino appena svegli e alla sera prima di andare a dormire, una bevanda costituita da 30 cl di acqua, 2 cucchiai di succo di limone, 2 cucchiai di sciroppo d’acero e un pizzico di pepe di cayenna, insieme ad un regime dietetico ristretto per qualche giorno (si consigliano 3 giorni) sia anche un’ottima soluzione per perdere peso velocemente.

In 3 giorni si riuscirà soprattutto a sgonfiarsi (ricordiamo che il limone ha anche ottime proprietà diuretiche), ma se dopo i 3 giorni di prova ci si sente in forma, previo parere medico, si può continuare con lo stesso regime per qualche altro giorno, per perdere qualche chilo in più. Dopo una settimana si potrebbe arrivare a perdere anche 3 kg.

La dieta

Ma cosa bisogna fare oltre a bere questo speciale mix di ingredienti per arrivare in forma alla prova “vacanze”? Durante i giorni di dieta vera e propria a colazione è consigliato consumare uno yogurt, della frutta fresca e un paio di cucchiai di avena; come spuntino del mattino si può optare per una manciata di mandorle o in alternativa, di semi di girasole o di zucca. Volendo si può aggiungere ancora del succo di limone per aumentare la sua capacità di azione.

A pranzo può andar bene un’insalata di verdure condita con limone e pane integrale o, in alternativa, zuppa di verdure o di legumi, oppure gamberetti e avocado, sempre con l’aggiunta di limone. Lo spuntino del pomeriggio può essere costituito da frutta fresca o da verdura fresca, oppure si può spezzare la fame con un paio di biscotti all’avena che possono essere ancora accompagnati da succo di limone.

La cena dovrebbe prevedere del pesce alla griglia condito con succo di limone e olio extravergine di oliva, oppure del petto di pollo, o una frittata, e per contorno verdure bollite. Se si vuole ridurre il carico proteico si può passare alla pasta integrale e alle verdure.

Controindicazioni

Se da una parte i benefici dovrebbero essere immediati, dall’altra ci sono esperti che sostengono che questa dieta comporti anche rischi, che possono diventare seri, soprattutto se prolungata nel tempo. Il quantitativo di calorie giornaliere sarebbe troppo ridotto: carboidrati, proteine e lipidi sono presenti in quantità insufficienti.

Questo creerebbe una condizione di ipoglicemia, debolezza fisica, scarsa capacità di concentrazione, irritabilità e nei soggetti più deboli anche svenimenti. Per questi motivi questa dieta viene sconsigliata ad anziani, bambini e persone con tendenza ad avere pressione bassa o comunque persone in condizioni di salute non ottimale.

Una delle precauzioni da mettere in atto è quella di bere sempre il succo di limone, anche insieme ad altri ingredienti, con una cannuccia, in modo da proteggere lo smalto dei denti che può essere intaccato dall’acidità di questo frutto. Se non se ne hanno a disposizione, è fortemente consigliato sciacquare bene la bocca con dell’acqua o lavarsi i denti subito dopo.

Il mantenimento

Dopo il numero di giorni scelto in cui stare “a stecchetto” è bene seguire un regime di mantenimento che preveda la graduale reintroduzione dei vari tipi di alimento. Questo riabituerà lo stomaco ad assumere quantitativi maggiori di cibo e più calorici e impedirà che si manifesti il cosiddetto “effetto yo-yo” dovuto ad un ritorno repentino ad un’alimentazione normale, che annullerebbe gli sforzi fatti precedentemente.

8 agosto 2016
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