Dieta ciclica: cos’è e come funziona

C’è un trucco per dimagrire molto ed è quello di accelerare il proprio metabolismo: uno dei migliori modi per farlo è seguire una dieta ciclica, ovvero considerare un tipo di alimentazione a fasi non basata su un programma quotidiano ma settimanale. Vediamo cos’è, come funziona e il tipo di dieta ciclica più popolare, ovvero quella chetogenica ciclica.

Nella dieta ciclica si alternano periodi in cui si assumono pochi carboidrati e molte proteine (e grassi) a periodi in cui si fa l’opposto, ovvero in cui segue un’alimentazione ricca di carboidrati e povera di proteine (e grassi). Sembra particolarmente efficace nella perdita di peso poiché lo sbalzo di calorie e macronutrienti non permette al corpo di adattarsi, e ciò si traduce in un metabolismo molto più veloce. Il modo migliore per farlo è quello di effettuare una ripartizione standardizzata di questi macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi), così da riorganizzare la propria vita alimentare appunto su base ciclica.

La dieta ciclica più famosa è indubbiamente la dieta chetogenica ciclica a due fasi: la prima propone cinque o sei giorni a settimana a basso consumo di carboidrati, e la seconda invece (chiamata fase di ricarica) uno o due giorni ad alto consumo di carboidrati, normalmente il fine settimana, iniziando il venerdì sera. È particolarmente ideale per coloro i quali fanno molta attività fisica (soprattutto bodybuilding) poiché nella fase di ricarica vengono rifornite le riserve di glicogeno nei muscoli per un’intera settimana. Proprio in questa fase vanno consumati 10-12 grammi di carboidrati per ogni chilogrammo di peso corporeo.

Il primo pasto della fase di ricarica deve essere consumato dopo l’ultimo allenamento del venerdì poiché è in questo momento che il proprio corpo desidererà maggiormente i carboidrati. Quanto ai grassi previsti da questo programma alimentare, non bisogna superare una piccola quantità di grammi in base al proprio peso: per fare un esempio, chi pesa 60 kg non dovrebbe consumare più di 60 grammi di grassi, chi ne pesa 70 invece 70 grammi e via dicendo. L’obiettivo è quello di spingere il corpo a usare il grasso – e non i carboidrati – per ottenere l’energia ed è per tale motivo che questa dieta permette di massimizzare la massa magra e di ridurre il grasso corporeo.

Quali carboidrati consumare dunque durante questa dieta? È meglio optare su quelli a basso indice glicemico, ovvero inferiore o pari a 35. Tra questi, carni magre (manzo, vitello, frattaglie, agnello, maiale, pollo e tacchino), pesce (salmone, trota), anatra, frutti di mare, molluschi, selvaggina, uova e alcune verdure (da evitare piselli, mais, carote e rape, ad esempio).

Vi sono comunque numerose preoccupazioni circa i potenziali rischi derivanti da una dieta low carb (a basso contenuto di carboidrati) come questa, poiché porterà debolezza, stanchezza e probabilmente mal di testa. Come sempre quando si desidera seguire un programma alimentare è bene chiedere il parere di un esperto; inoltre, potrebbe sovraccaricare il fegato quindi è assolutamente indispensabile bere molta acqua.

26 marzo 2014
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I vostri commenti
Patrizia, giovedì 27 marzo 2014 alle12:04 ha scritto: rispondi »

Buongiorno, ho 54 anni e sono appena entrata in menopausa. Mangio pochissimo ma ingrasso comunque. C'è una dieta specifica in questi casi? Grazie.

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