Una dieta iperproteica ricca di carne rossa, uova e latticini è associata a un rischio di mortalità superiore, mentre un’alimentazione a base di proteine vegetali è correlata a una probabilità inferiore di morte precoce.

A sostenerlo è un recente studio pubblicato sulla rivista JAMA Internal Medicine, che ha analizzato i dati di due ricerche epidemiologiche a lungo termine. Secondo Mingyang Song, una delle firme dell’analisi, le fonti delle proteine sono importanti per mantenersi sani a lungo:

Studi precedenti si sono concentrati sulla quantità delle proteine, un dato senza dubbio importante sotto il profilo nutrizionale, ma anche i cibi specifici che forniscono l’apporto proteico sono fondamentali.

Song invita le autorità sanitarie a integrare le linee guida esistenti, incoraggiando la popolazione a limitare il consumo di proteine animali a vantaggio di proteine vegetali. Una variazione nella dieta che garantisce numerosi benefici a lungo termine per la salute.

Gli autori hanno voluto colmare una grave lacuna presente nella letteratura scientifica: l’assenza di studi a lungo termine ed esaustivi sulla relazione tra le diverse fonti proteiche e il tasso di mortalità. Diverse ricerche avevano già dimostrato una relazione positiva tra la sostituzione dei carboidrati con le proteine e lo stato di salute: da un migliore controllo del peso alla riduzione della pressione sanguigna e di altri fattori di rischio cardiovascolare.

La nuova analisi ha utilizzato i dati del Nurses’ Health Study (NHS) e dell’Health Professionals Follow-up Study (HPFS), due studi che hanno seguito oltre 170 mila partecipanti a partire dal 1980. Nel periodo di monitoraggio sono morte 36 mila persone, di cui 9 mila per malattie cardiovascolari, 13 mila per cancro e 14 mila per altre cause.

Dopo aver escluso i fattori di rischio legati allo stile di vita e ad altre abitudini alimentari, i ricercatori hanno scoperto che il consumo eccessivo di carne, uova e latticini aumenta il rischio di morte, mentre una dieta a base di pane, cereali, pasta, legumi e frutta secca riduce il tasso di mortalità.

Il tasso di mortalità maggiore imputabile a una dieta ricca di proteine animali si riscontrava solo nei pazienti con almeno un fattore di rischio legato a uno stile di vita poco salutare: essere obesi o sottopeso; consumare troppo alcol; fumare; condurre una vita sedentaria.

L’associazione spariva in caso di uno stile di vita attivo del paziente e in assenza di dipendenze. Il rischio di mortalità maggiore secondo gli esperti si corre consumando troppa carne rossa, mentre il consumo di pollame e pesce non esporrebbe l’organismo a un pericolo altrettanto elevato.

3 agosto 2016
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I vostri commenti
M, venerdì 19 agosto 2016 alle10:39 ha scritto: rispondi »

Concordo sulla teoria che la carne rossa faccia male alla salute ma incentrerei il discorso allargandolo a tutte le proteine animali che comunque aumentano il rischio di Tumori in primis oltre a varie malattie

sandro bergamasco, sabato 6 agosto 2016 alle18:49 ha scritto: rispondi »

Mi chiedo se siete del partito "contro la carne rossa".......se una persona non mangia carne rossa vive più a lungo e può bere alcolici di vario genere e quantità, essere obeso,condurre vita sedentaria e fumare?????

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