Sono molte le ragioni per cui milioni di persone in tutto il mondo hanno deciso di seguire la dieta Atkins: è infatti una delle migliori diete dimagranti in assoluto, che permette di raggiungere rapidamente i primi risultati senza soffrire la fame e senza dover obbligatoriamente svolgere dell’attività fisica. Ecco come funziona e come seguirla correttamente.

Le regole generali

La dieta Atkins è una dieta iperproteica simile alla dieta Dukan e aiuta a perdere peso velocemente grazie a un’alimentazione low carb, che si basa tutta sul consumo di carne, latticini e verdure. Prevede quattro fasi: di induzione, di perdita continua del peso, di mantenimento post-dieta e di mantenimento a vita.

Tutte le fasi del piano di Atkins incoraggiano a un’alimentazione ricca di proteine: si può mangiare qualsiasi cibo proteico, basta che non sia panato, ripieno o condito con salse contenenti zuccheri. Gli alimenti consigliati sono i seguenti: carni rosse cotte alla griglia o in padella con burro, olio o marinature; maiale (braciole, pancetta e salsiccia); pollo, tacchina, anatra, fagiano; pesci di ogni specie, inclusi tonno, salmone, pesce spada e merluzzo; verdure ricche di fibre e a basso contenuto di zuccheri come lattuga, spinaci, piselli, fagiolini, broccoli, pomodori, melanzane, zucchine, cipolle, cavolfiore, peperone, olive e sottaceti.

Come spuntino andrà bene del formaggio, delle verdure condite con la salsa ranch, affettati o gelatine senza zuccheri aggiunti. Da evitare invece carote, mais, pane, pasta, riso e gli altri carboidrati, che è bene eliminare del tutto dal menu quotidiano. Si consiglia di bere molta acqua, tè, bevande dietetiche e caffè, senza esagerare però poiché un’eccessiva quantità di caffeina spesso può innescare la fame.

Tagliere di salumi

Tagliere di salumi

Italian prosciutto, cured pork meat on cutting board via Shutterstock

Come iniziare la dieta Atkins: la prima fase

La prima parte del piano Atkins, detta anche fase di induzione, è quella più dura e ha le seguenti regole:

  • non si possono mangiare più di 20 grammi di carboidrati al giorno, e devono provenire soprattutto dalle verdure;
  • puntare su pollame, pesce, uova, carne rossa, burro e oli vegetali;
  • dire addio a pasta, pane, cereali, frutta, verdure amidacee o prodotti lattiero-caseari diversi dal burro, formaggio e panna;
  • evitare noci, semi e legumi come i fagioli;
  • no alla caffeina;
  • no agli alcolici

Non c’è alcun bisogno di contare le calorie, basta non esagerare con le porzioni. L’unica cosa da calcolare è la quantità di carboidrati da assumere, che non deve superare i 20 grammi netti al giorno, quantità nettamente inferiore a quella raccomandata dalla FDA di 300g al giorno.

Salumi

Salumi

meat appetizer via Shutterstock

Seconda fase

Seguirà la seconda fase (fase continua per dimagrire ancora), dove si manterrà lo stesso regime alimentare ma si potrà arrivare a mangiare tra i 25 e i 45 grammi di carboidrati al giorno, il che significa che sarà ancora necessario escludere totalmente i carboidrati complessi (derivanti da pasta, pane, riso…). Si potranno invece reintrodurre alcuni tipi di frutti e verdure, come legumi, frutti di bosco, vino, cereali, altra frutta, semi e noci. La durata di questa fase è variabile: la si dovrà concludere quando mancheranno circa 5 chilogrammi al peso forma.

Il mantenimento

Le fasi di mantenimento serviranno a mantenere il peso raggiunto a lungo e a non ingrassare di nuovo; durante questi periodi si potrà tornare ad assumere i carboidrati, ma sempre con moderazione, a seconda delle esigenze del proprio corpo.

Nella terza fase di pre-mantenimento occorre aumentare la quantità di carboidrati a circa 50-70g al giorno, e si aggiungeranno alimenti come pere, mele, ciliege, kiwi, fichi d’india, prugne, arance e yogurt. La quarta fase invece durerà tutta la vita: in generale non si dovrebbero superare i 75g di carboidrati al giorno, limite che per noi italiani può esser difficile da rispettare dato che siamo abituati a mangiare ogni giorno pasta o pane o pizza.

Carne e verdure

Carne e verdure

Mixed grilled meat platter and pickles via Shutterstock

La dieta Atkins funziona?

L’idea dietro la dieta del dottor Robert Atkins è quella che si può dimagrire drasticamente eliminando i carboidrati ma mangiando pancetta, maionese e burro, per citare degli esempi. Questo perché in assenza dei carboidrati il corpo andrà ad attingere dalle riserve di grasso per procurarsi l’energia, col risultato di bruciare velocemente il grasso corporeo grazie ai chetoni. Gli studi dimostrano che le diete low carb sono efficaci nella perdita di peso e che possono migliorare il colesterolo e i trigliceridi, ma possono essere molto difficili da seguire nel lungo periodo.

Controindicazioni

Così come tutte le diete iperproteiche, anche la dieta Atkins ha degli svantaggi ed è pertanto indispensabile chiedere il parere del nutrizionista prima di seguirla. Può infatti favorire l’insorgenza di problemi cardiaci a causa del grande consumo di grassi, che possono ostruire le arterie; non è indicata a chi soffre di problemi renali; porta a carenze nutrizionali se seguita per tropo tempo, dato che la quantità di carboidrati concessa è davvero troppo bassa; può favorire la disidratazione del corpo e la comparsa di malattie come l’osteoporosi.

12 giugno 2014
Fonte:
Via:
I vostri commenti
Maria, venerdì 13 giugno 2014 alle15:07 ha scritto: rispondi »

io ho consumato il caffè verde con l'aggiunta di un'alga della RYZOOM (azienda tedesca che vende per corrispondenza) . Era favoloso, purtroppo non lo trovo più in commercio. se qualcuno lo conosce fatemi sapere,grazie -

Lascia un commento