La dieta 5:2 è una delle diete più popolari perché permette di perdere peso facilmente, di vivere a lungo e anche di ridurre la pressione sanguigna, ma gli esperti avvertono: potrebbe essere pericolosa per la salute poiché potrebbe portare a un aumento del 20% del rischio di contrarre infezioni. Lo hanno dimostrato gli scienziati dell’Università di Bath, che hanno trascorso un anno intero a studiare gli effetti che tale programma ha sulla salute.

La dieta ideata da Michael Mosley prevede che si limitino le calorie ingerite a 500 al giorno per le donne e a 600 invece per gli uomini, per soli due giorni alla settimana, mentre negli altri cinque giorni è possibile mangiare regolarmente senza troppe preoccupazioni.

La sua efficacia nella perdita di peso è stata testimoniata più volte sia attraverso varie ricerche che dalle migliaia di persone che hanno provato a seguirla, ma pare che non sia propriamente ideale per chi desidera restare in salute.

Nello specifico, la dieta 5:2 può aumentare la longevità di chi la segue, ma anche sottoporre quella persona a un maggior rischio di infezioni. Spiega il dottor Nick Priest, il docente di biologia e biochimica che ha condotto lo studio in questione, che:

Numerosi studi hanno documentato i benefici di una dieta restrittiva, ma c’è una mancanza di dati sui livelli di malattia nelle persone che hanno sperimentato questi trattamenti anti-aging.

Sappiamo che alcuni fattori stressanti come la fame o l’esposizione ad agenti patogeni possano prolungare la vita e aumentare la fertilità, ma abbiamo ironicamente scoperto che ciò ha un risvolto negativo in termini di difese immunitarie.

In pratica, la dieta 5:2 apporterebbe diversi benefici nel breve termine, ma se seguita a lungo potrebbe indebolire le difese immunitarie e sottoporre il corpo a un maggior rischio di infezioni, pari nello specifico al 20% in più. Chi sta valutando di seguirla, o comunque seguire in generale una dieta che prevede giorni di digiuno, dovrebbe pertanto tenere anche a mente che vi potrebbero essere diversi effetti collaterali per la tutela della propria salute.

18 luglio 2014
Fonte:
Lascia un commento