Dieselgate: Volkswagen, maxi multa da un miliardo di euro in Germania

La vicenda del Dieselgate continua a suscitare diversi strascichi per le aziende automobilistiche coinvolte. Una multa da oltre un miliardo di euro è stata inflitta alla Volkswagen, proprio per le implicazioni che l’azienda avrebbe nel non aver reso con massima trasparenza la diffusione dei dati relativi all’inquinamento prodotto dalle sue auto.

La Volkswagen ha deciso di non contestare la multa ricevuta per le implicazioni del Dieselgate. I vertici del colosso hanno fatto sapere di accettare la multa riconoscendo le responsabilità aziendali. Le motivazioni della multa sono molto chiare e sono basate sull’aver appreso delle violazioni che riguarderebbero l’obbligo di supervisione nei confronti dei veicoli prodotti.

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A causa della mancanza di supervisione e di controlli adeguati anche Volkswagen sarebbe entrata a pieno titolo nella vicenda del Dieselgate per via della messa in circolazione di circa 10 milioni di veicoli con un motore diesel EA288. Queste automobili sarebbero state vendute in particolare negli Stati Uniti e in Canada. Inoltre, sempre a causa della mancanza di controlli, sarebbero stati venduti altri milioni di veicoli con il motore di tipo EA189 in tutto il mondo.

Sono questi i dati relativi alla nota casa di produzione automobilistica, che la stessa Volkswagen ha comunicato attraverso una nota. La sanzione non sarà oggetto di ricorso da parte dei vertici aziendali. In ogni caso fa discutere come anche case automobilistiche famose in tutto il mondo non siano state disposte a fornire il loro contributo fondamentale alla lotta all’inquinamento ambientale. Quest’ultimo non potrà essere sconfitto a meno che tutti facciano la propria parte in termini di ecosostenibilità.

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Lo scandalo venuto alla luce circa un anno fa per iniziativa delle autorità statunitensi ha visto anche le vetture della Volkswagen superare i test di omologazione, ma capaci di inquinare molto più di quanto ammesso. Anche queste auto sarebbero dovute essere dotate di un software in grado di riconoscere le fasi di test attivando dispositivi per il contenimento delle emissioni.

Eppure le funzioni di monitoraggio sarebbero state violate. Secondo l’amministratore delegato dell’azienda, Volkswagen starebbe lavorando con impegno per chiudere i conti con il passato e adesso starebbe cercando di ripristinare in modo graduale la fiducia nei suoi confronti.

14 giugno 2018
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