Dieselgate: Rupert Stadler, numero uno Audi, fermato in Germania

È stato fermato dalla polizia tedesca Rupert Stadler, numero uno Audi. Il fermo è avvenuto nell’ambito delle inchieste legate allo scandalo Dieselgate. Appena una settimana prima il suo appartamento era stato perquisito dagli investigatori, al pari di quello di un altro manager il cui nome non è trapelato. A darne notizia la Dpa, che ha fatto riferimento a fonti interne a Volkswagen.

Rupert Stadler era stato posto al centro dell’attenzione, da parte degli inquirenti, già negli scorsi mesi in seguito allo scoppio dello scandalo Dieselgate. Allora il numero uno Audi era stato inserito nel registro degli indagati per frode e “dichiarazioni indirette false o omissioni”. All’interno dello stesso filone d’inchiesta rientrano le perquisizioni all’interno di due sedi Audi a febbraio.

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Il fermo di Stadler segna però un importante punto di svolta nelle indagini, lasciando presagire ulteriori possibili disposizioni a carico di altri manager indagati per “Frode” e “Falso in atto pubblico”. Nel caso del numero uno Audi l’ipotesi è che abbia contribuito “all’emissione di certificati falsi”. Come ricordiamo lo scandalo Dieselgate è scoppiato nel settembre 2015, quando è stata portata alla luce la presenza nei veicoli coinvolti (risultati circa 11 milioni) di un software in grado di alterare i risultati dei test simulando una minore emissione di gas nocivi.

La notizia del fermo di Rupert Stadler arriva a circa una settimana dalle perquisizioni negli uffici e nell’abitazione del numero uno Audi e una manciata di giorni dalla maxi multa da 1 miliardo di euro comminata a Volkswagen, sempre nell’ambito dello scandalo emissioni Dieselgate.

18 giugno 2018
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