Dieselgate: 1250 morti in Italia all’anno causati da emissioni diesel

Mentre lo scandalo Dieselgate fa discutere ancora, gli ultimi dati sulle morti a causa di emissioni eccessive delle auto registrano 1.250 decessi all’anno in Italia. Rispetto a quanto dichiarato dalle case automobilistiche, ci sarebbe nel nostro Paese un vero e proprio surplus di emissioni nocive, che mettono in pericolo la salute dei nostri connazionali.

L’Italia sarebbe il Paese più colpito di tutta l’Europa da questo fenomeno, secondo le analisi dell’Istituto meteorologico norvegese e dell’Istituto internazionale IIASA, in base a quanto è stato dichiarato attraverso uno studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Environmental Research Letters.

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Gli esperti affermano che nei 28 Paesi dell’Unione Europea e includendo anche la Norvegia e la Svizzera ci sarebbero ogni anno 425 mila morti causate dall’inquinamento dell’aria. 10 mila decessi sono provocati dalle emissioni di ossidi di azoto attribuibili ai motori diesel. Fra questi poco più di 4 mila sono da collegare direttamente alle emissioni in eccesso rispetto a quanto le case automobilistiche dichiarano.

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Le polveri sottili delle vetture diesel rappresentano un problema da non trascurare. La situazione dovrebbe essere considerata in tutta l’Europa, perché non è solo l’Italia ad essere colpita da un fenomeno che ormai sembra molto diffuso.

Dopo il nostro Paese, lo Stato più interessato dalla questione è la Germania con 960 morti all’anno. Segue poi la Francia con 680 decessi. La situazione va molto meglio nei Paesi del Nord Europa, come la Norvegia e la Finlandia. Gli autori dello studio hanno spiegato che il fatto che sia colpita maggiormente l’Italia dall’inquinamento riflette una situazione che vale specialmente per il Nord della nostra penisola, caratterizzato da un’ampia densità della popolazione.

18 settembre 2017
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I vostri commenti
Pescespada Trafitto, martedì 19 settembre 2017 alle9:09 ha scritto: rispondi »

Già si capisce poco chi continua a sfornare nuovi modelli diesel, con si capisce proprio ENI che continua a suonare il disco rotto del gasolio all'olio di palma, non si capisce proprio chi le auto a gasolio continua a comperarle. Sono ormai fondi di magazzino. State attenti, nel 2020 o lì vicino le auto che state comperando, probabilmente non potranno circolare più e la vostra macchina pagherete per rottamarla. Valutate gol o ibrido funziona benissimo e inquina meno. Aspettando i cinesi che riusciranno ad invadere l'Europa con auto pulite.

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