Ricavare diesel dalle buste di plastica usate, arginando l’inquinamento provocato dallo smaltimento improprio dei rifiuti plastici. Ci provano i ricercatori dell’Illinois Sustainable Technology Center attraverso un procedimento sperimentale che consente di recuperare fino all’80% di combustibile. Una percentuale molto alta se si considera che dalla distillazione del greggio si ottiene appena il 50-55% di materiale combustibile.

I sacchetti di plastica abbandonati che inquinano i laghi, i mari e la terraferma, con un impatto devastante per l’ambiente e la fauna, sono infatti costituiti da petrolio. Grazie a un processo noto come pirolisi, i ricercatori americani riescono a riscaldare i sacchetti di plastica anche in assenza di ossigeno. Da questo processo di decomposizione termochimica si ricava un combustibile che può essere aggiunto al biodiesel e al gasolio a basso tenore di zolfo e utilizzato come carburante per i mezzi di trasporto.

Ogni anno solo negli Stati Uniti vengono gettati via circa 100 miliardi di sacchetti di plastica. Appena il 13% del totale viene riciclato, una percentuale davvero irrisoria. La restante parte finisce nelle discariche, dove impiegherà anni e anni a biodegradarsi, o peggio nei corsi d’acqua. Utilizzare le buste di plastica usate per produrre carburante potrebbe trasformare questo genere di rifiuti in risorse preziose, riducendo drasticamente l’inquinamento. Inoltre il diesel ricavato dai sacchetti di plastica regalerebbe alle materie petrolifere prime una seconda vita, ottimizzando le risorse energetiche necessarie all’estrazione del petrolio e alla produzione delle plastiche.

Come illustrano i ricercatori americani:

Il processo di conversione produce decisamente più energia di quella che richiede e permette di produrre carburante per i trasporti, ad esempio diesel, che può essere miscelato con carburanti già esistenti a base di gasolio a basso tenore di zolfo e altri biodiesel. Dalle buste di plastica si possono inoltre ricavare altri prodotti, come gas naturale, cere, nafta, gasolio, olio lubrificante per motori e componenti idrauliche.

14 febbraio 2014
In questa pagina si parla di:
Fonte:
I vostri commenti
Franco Zelko, giovedì 1 maggio 2014 alle11:54 ha scritto: rispondi »

L'Italia ha bisogno di nuovi posti di lavoro, e tutto quello che puo' creare nuova ocuupazione e' da tenere inconsiderazione, meglio se poi aiuta anche l'ambiente per le nuove generazioni

Lascia un commento