Un piano decennale che porterà la Cina ad avere una quota di energia tratta dalle sorgenti carbon-free ad una percentuale del 15% dei consumi totali.

Ad annunciarlo è Zhang Guobao, direttore dell’Amministrazione statale dell’Energia cinese, il quale ha specificato che il governo, secondo quanto espresso durante il vertice di Copenhagen, investirà ingenti risorse nella ricerca sulle rinnovabili e nella costruzione di impianti solari, eolici e nucleari.

Le statistiche ufficiali registrano un incremento della percentuale di energia rinnovabile sul fabbisogno totale passata dall’8,5% del 2008 a circa il 10% nel 2009. Nei programmi della Cina è previsto un rafforzamento di questo trend nel quadro di una politica che punta a sviluppare i processi di green economy con incentivi e agevolazioni.

Inoltre, il governo cinese si è impegnato a migliorare i livelli di efficienza energetica del paese cercando di intervenire sulle produzioni più energivore. Il rallentamento della crescita economica non ha infatti frenato la tendenza al rialzo della domanda di energia che nello scorso anno ha raggiunto la cifra di 3,1 miliardi di tonnellate equivalenti di carbone, il 6,3% in più rispetto al 2008.

30 marzo 2010
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