Quale migliore modo dell’empatia per far comprendere un problema? È lo strumento che si sta cercando di utilizzare per arrivare allo stomaco delle persone in relazione all’importanza della questione “cambiamenti climatici” e delle sue conseguenze sul Pianeta e su di noi.

Ci sono ancora troppe persone che non hanno capito quanto il problema sia importante e quale sia la posta in gioco. Per fortuna si sta sviluppando un genere di letteratura e cinematografico che punta a colmare questa lacuna. L’ultimo contributo viene da Leonardo DiCaprio, da molti anni attivo ambientalista.

Ha prodotto e realizzato insieme a Fisher Stevens, con la produzione esecutiva di Martin Scorsese, un documentario sul global warming e i problemi ambientali creati dall’uomo sul nostro Pianeta. Ne ha acquisto i diritti il National Geographic Channel e lo distribuirà nelle sale cinematografiche di New York e Los Angeles nel mese di ottobre.

Seguirà la distribuzione in tutto il mondo sui canali National Geographic prima delle elezioni negli Stati Uniti nel mese di novembre. Stevens a questo proposito ha spiegato:

La mia speranza è che questo film rappresenti un campanello d’allarme circa l’inevitabile destino contro il quale dovremmo agire. Alla vigilia di quella che potrebbe essere l’elezione più importante del nostro tempo, spero che questo film non solo dia elementi al pubblico per comprendere la minaccia grave che abbiamo di fronte, ma spinga anche gli elettori a pensare davvero a quanto sia importante il loro voto questo autunno.

Il documentario sarà un percorso, tra Paesi sviluppati e in via di sviluppo, attraverso dialoghi con persone importanti come Barack Obama, l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, il segretario di Stato americano John Kerry, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e Papa Francesco.

Saranno coinvolti però da una parte alcuni ricercatori della NASA e stimati scienziati, dall’altra chi sta lottando per contrastare le dinamiche malate messe in atto dall’uomo negli ultimi secoli: leader, ferventi attivisti, ambientalisti che hanno fatto sentire la loro presenza nel mondo. DiCaprio ha commentato sostenendo l’importanza di quest’opera per un’azione urgente:

Il cambiamento climatico è la minaccia più fondamentale che il nostro pianeta deve affrontare.

Dobbiamo lavorare insieme come una voce collettiva per chiedere un’azione importante, ora. La nostra stessa sopravvivenza dipende da questo. Questo documentario traduce i sintomi e le soluzioni del cambiamento climatico dinnanzi ad un’informazione distorta, che spesso viene fornita da parte di coloro che hanno un interesse finanziario nella produzione di combustibili fossili.

Le storie raccontate faranno capire e vedere cosa è possibile fare per impedire che le specie più minacciate, così come molti ecosistemi fondamentali e le comunità indigene che li abitano, scompaiano senza lasciare traccia, ma solo un grande squilibrio di cui tutti sentiremo le conseguenze. Courtney Monroe, CEO di National Geographic Global Networks, con entusiasmo confida le speranze ottimistiche nei confronti del successo dell’opera:

National Geographic ha una lunga storia nell’ispirare gli altri a prendersi cura del pianeta.

Ora, nel bel mezzo di quella crisi innegabile che è il cambiamento climatico, abbiamo la responsabilità di ispirare gli altri ad agire. Non ho alcun dubbio che la portata globale del nostro marchio, in combinazione con la passione di DiCaprio per questo problema e la narrazione avvincente di Fisher porterà questa questione critica alla ribalta come mai prima.

4 agosto 2016
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