L’età dello svezzamento può influire sul rischio diabete. La conferma dall’Università del Colorado, dove sono stati presi in esame quasi 2 mila bambini, con precedenti familiari riguardanti questa patologia, valutandone la risposta in base alla differente età di interruzione dell’allattamento al seno.

Stando a quanto pubblicato sulla rivista Jama Pediatrics, i risultati dello studio condotto dalla Dr. Jill Norris su 1.835 bambini consentirebbero di indicare nel periodo compreso tra i 4 e i 5 mesi di vita il momento ideale per cominciare lo svezzamento. Come spiega la stessa ricercatrice il pericolo maggiore è rappresentato dal diabete di tipo 1, con rischio variabile in base all’età durante la quale si comincia l’alimentazione solida del bambino:

I bambini che vengono alimentati con cibi solidi prima dei 4 mesi sono sottoposti a un rischio di sviluppo del diabete di Tipo 1 due volte maggiore rispetto a coloro che vengono svezzati tra i 4 e i 5 mesi d’età.

Percentuali tuttavia molto basse in termini numerici assoluti, con un aumento di rischio se svezzati prima dei 4 mesi pari al 2,23% (2,88% se dopo i 5 mesi) legato anche a fattori ereditari. Numeri che però forniscono utili indicazioni a pediatri e nutrizionisti per aiutare le neo mamme nella crescita dei propri figli.

L’ideale secondo i ricercatori è iniziare a somministrare i primi alimenti solidi durante l’ultima fase di allattamento, intervallando le due alimentazioni ed evitando un troppo precoce ricorso agli zuccheri della frutta.

17 luglio 2013
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento