Diabete: fibre fondamentali per controllare i livelli di zucchero

Chi soffre di diabete dovrebbe avere un’alimentazione più incentrata sulle fibre, che si rivelano fondamentali per controllare i livelli di zucchero nel sangue. A suggerirlo è una nuova ricerca della Rutgers University.

Per molti anni i nutrizionisti hanno esortato a fare il pieno di verdure a foglia verde, di cereali integrali e di banane, perché il loro contenuto di fibre è capace di migliorare la funzione digestiva. Adesso gli esperti scoprono il ruolo essenziale delle fibre nel controllo del diabete.

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Si è visto che i cibi contenenti un’alta quantità di fibre hanno un ruolo particolarmente attivo nel nutrire i batteri intestinali, che hanno il compito di controllare i livelli di zucchero e di grassi nel sangue. La ricerca apre ampie premesse, per poter mettere a punto delle diete personalizzate ad alto contenuto di fibre per trattare il diabete.

Gli scienziati pensano anche che un’alimentazione di questo tipo sarebbe importante anche per frenare l’aumento dei casi di diabete determinato anche dall’obesità sempre più diffusa. Il diabete di tipo 2 può portare a delle conseguenze gravi, come l’insufficienza renale, gli infarti, l’ictus e la cecità.

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Si sviluppa quando il pancreas non riesce a produrre abbastanza insulina per controllare il glucosio. I batteri intestinali producono delle sostanze che nutrono le cellule del rivestimento intestinale, riducono l’infiammazione e aiutano a controllare l’appetito. Una carenza di queste sostanze è stata associata allo sviluppo del diabete di tipo 2 e ad altre malattie.

Lo stile di vita moderno, caratterizzato da un’alimentazione spesso non equilibrata e dall’obesità, ha reso ancora più complicato il problema da affrontare. Anche uno studio condotto nello scorso anno ha dimostrato che perdere peso, seguendo un piano alimentare da 800 calorie al giorno, per 8 o 12 settimane, può tenere sotto controllo la malattia.

Gli studiosi adesso, dopo aver seguito alcuni pazienti per 6 anni con una dieta a base di cereali integrali, hanno riscontrato miglioramenti significativi in coloro che hanno seguito la dieta almeno per 3 mesi. Si è notato che i partecipanti hanno perso più peso e avevano minori livelli di grasso nel sangue.

Inoltre, consumando più fibre, i pazienti avevano sviluppato maggiormente 15 dei 141 ceppi di batteri intestinali che producono acidi grassi a catena corta, come butirrato e acetato. Questi acidi hanno creato un ambiente intestinale adatto a ridurre i batteri dannosi e hanno portato ad un aumento della produzione di insulina e ad un migliore controllo della glicemia.

9 marzo 2018
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