Per prevenire il diabete occorre seguire una dieta con un basso apporto di carboidrati. A sostenerlo è un recente studio condotto dai ricercatori della University of Michigan, pubblicato sulla rivista PLOS ONE.

La ricerca, coordinata da Katarina Borer, ha scoperto che sono sufficienti tre pasti a basso contenuto di carboidrati per ridurre l’insulino-resistenza di oltre il 30% nell’arco di 24 ore.

L’insulino-resistenza è uno dei fattori di rischio dell’ipertensione, del prediabete (intolleranza glucidica) e del diabete. L’insulina è un ormone cruciale per il metabolismo. Quando l’insulina non riesce a regolare i livelli di glucosio nel sangue si parla di insulino-resistenza. Le cellule non ricevono il giusto apporto di energia per svolgere correttamente le loro funzioni.

Nei soggetti insulino-resistenti l’insulina non riesce a rimuovere efficacemente il glucosio dal flusso sanguigno e il pancreas è costretto a produrre quantità maggiori dell’ormone, esponendo a un rischio più alto di sviluppare il diabete.

Lo studio americano è stato condotto su un campione di 32 donne sane in menopausa divise in quattro gruppi. Alle partecipanti sono stati somministrati pasti con una proporzione di carboidrati del 30% o del 60%, valutando anche l’impatto dell’esercizio fisico svolto prima di mangiare.

La ricerca ha scoperto che i pasti con un contenuto preponderante di carboidrati favoriscono l’insulino-resistenza. Gli scienziati americani hanno valutato anche l’impatto dell’esercizio fisico nella prevenzione del diabete, scoprendo che due ore di attività fisica moderata non abbassano l’insulino-resistenza e i livelli di zucchero nel sangue.

Al contrario dopo l’esercizio fisico i livelli di zuccheri aumentano. Altri studi hanno dimostrato che una dieta ad alto apporto di carboidrati innesca un circolo vizioso nell’organismo che conduce all’obesità. Eppure le linee guida delle autorità sanitarie americane consigliano di ricavare dal 45% al 60% dell’energia quotidiana proprio dai carboidrati.

Gli autori della ricerca consigliano invece di limitare l’apporto dei carboidrati nella dieta per trarre benefici immediati per l’organismo. Nei prossimi studi gli scienziati valuteranno altri fattori che incidono sull’insulino-resistenza: dall’orario dei pasti all’esercizio fisico svolto dopo mangiato.

2 novembre 2016
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