Diabete canino: arriva la cura genetica

Rivoluzione in campo medico per la salute dei nostri cani: una cura genetica arginerebbe il diabete. Secondo alcuni studi effettuati su 5 cani razza Beagles malati di diabete, con la somministrazione di due geni in più si potrebbe evitare la puntura d’insulina. Infatti due esemplari oggi sono ancora in vita, a distanza di quattro anni dall’esperimento.

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Fàtima Bosch, che ha in cura i cani presso l’Università Autonomous di Barcelona in Spagna, sostiene questo sia il primo caso con un risultato così longevo. In particolare perché effettuato su cani di stazza superiore al solito. I geni somministrati lavorerebbero in sincrono per monitorare il quantitativo di glucosio presente nel sangue, favorendo la salute dei cani.

Il diabete di tipo 1 solitamente favorisce l’annientamento delle cellule del pancreas per mano del sistema immunitario, responsabili della produzione d’insulina. La presenza di questi due geni, somministrati per via intramuscolare sotto forma di virus blando, andrebbe a compensare l’assenza. Il primo produrrebbe insulina mentre il secondo determinerebbe la quantità di glucosio assorbito dai muscoli.

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Questa nuova scoperta è stata accolta in modo parzialmente positivo dal mondo scientifico, in particolare per le differenze diabetiche tra uomo e cane. Ma il risultato è comunque sorprendente e potrebbe segnare la strada per una nuova procedura medica contro la patologia, sia per i cani che in futuro per l’uomo. Di certo, come dimostrato dai vari test, è proprio la combinazione dei due geni a decretare la riuscita dell’esperimento.

14 febbraio 2013
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