Anima e CO.AER plaudono alla scelta del governo di inserire l’eco bonus anche per le pompe di calore. L’aula del Senato ha infatti approvato un emendamento che inserisce la detrazione del 65% anche per le caldaie e le pompe di calore, escluse espressamente nel testo iniziale del decreto.

Il grande contributo che le pompe di calore possono dare per l’obiettivo di una riduzione dei consumi e per favorire la transizione verso un sistema energetico verde, non è da sottovalutare. Bruno Bellò, presidente di CO.AER, Associazione Costruttori apparecchiature e impianti per la climatizzazione e pompe di calore, ha commentato così la notizia:

Il potenziale delle pompe di calore è riconosciuto da tempo, era quindi incomprensibile la loro esclusione da questo strumento straordinario che intende ridare slancio al mercato. Questo importante risultato è stato ottenuto anche grazie all’impegno del Co.Aer, che in questi ultimi mesi ha attivamente partecipato a una serie di incontri con le istituzioni per evidenziare l’importanza delle aziende che operano nel settore della climatizzazione, un settore con una forte tipicità italiana, e di tutta la filiera.

Non solo CO.AER, ma anche Anima, la Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia e Affine, mostra grande apprezzamento per la modifica apportata al decreto. Il presidente di Anima, Sandro Bonomi, ha spiegato:

Siamo soddisfatti del nuovo clima che si respira nella politica italiana. Il lavoro fatto congiuntamente tra Governo, Ministero dello sviluppo economico, commissioni parlamentari e rappresentanti di categoria sul decreto efficienza energetica dimostra che qualcosa è cambiato, in meglio finalmente. La volontà bipartisan di trovare soluzioni, anche dove non se ne vedeva la possibilità, la ricerca determinata di copertura economica per mantenere rigorosamente l’equilibrio di bilancio, la capacità di ascolto anche in fasi molto concitate, unita alla rapidità di azione, rappresentano l’elemento di discontinuità e di concretezza, che le nostre aziende attendevano da ormai vent’anni.

Le risorse, infatti, erano il punto dolente del decreto: ma, con il nuovo emendamento, il sostegno necessario all’inserimento delle pompe di calore come categoria che usufruirà delle detrazioni saranno forniti dal ministero dello Sviluppo economico. Sandro Bonimi ha po concluso:

Non solo in Italia ma anche a Bruxelles si inizia a respirare un’aria nuova, un atteggiamento di fiducia verso l’Italia costruito sul lavoro di anni dei nostri Europarlamentari, di ogni partito, di cui iniziamo a vedere i frutti. Un nuovo clima di fiducia ci attende.

4 luglio 2013
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