Aggiornamento: Dopo oltre 24 ore di rumor e versioni provvisorie del testo della manovra “salva Italia” è finalmente stato diffuso il testo definitivo del provvedimento varato dal Governo Monti. Nell’articolo 4 sulle detrazioni fiscali è stato aggiunto un comma che proroga di un anno la detrazione del 55% per l’efficientamento energetico degli edifici. Dopodiché, salvo ulteriori cambiamenti, l’aliquota scenderà al 36%, come per le altre ristrutturazioni edilizie.

La proroga strutturale, in effetti, c’è stata. Come anticipato già nella giornata di ieri, il testo della “manovra salva Italia” varata dal Consiglio dei ministri (e appena firmato dal presidente Napolitano, ndr) contiene la conferma della detrazione fiscale per gli interventi di efficientamento energetico degli immobili.

L’aliquota detraibile, però, passa dal 55% al 36%, la stessa già in vigore per le ristrutturazioni immobiliari “normali”. La misura è contenuta nell’articolo 4 della manovra, intitolato “Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali”, nel quale si legge che «dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36% delle spese documentate, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare».

Accantonata, dunque, l’ipotesi della doppia aliquota (52-41%) differenziata in base al tipo di intervento realizzato, che alla vigilia circolava come una delle formule più accreditate per il rinnovo dell’agevolazione fiscale. Unica consolazione, la “stabilizzazione” del bonus efficienza, che è stato inserito nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (Dpr 917/1986) e risparmiato quindi dal meccanismo delle scadenze e delle proroghe annuali.

Nessuna novità, invece, a proposito dei tempi per il recupero del bonus, che restano immutati: l’agevolazione potrà essere riscossa in «10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi». Un altro motivo di delusione, questo, per gli addetti ai lavori, che speravano in un accorciamento dei tempi.

Per il momento, comunque, le associazioni di settore sembrano preferire la prudenza alle polemiche, forse perché sperano in un colpo di scena dell’ultim’ora nella fase di dibattito parlamentare. Chi invece ha già reagito duramente è stato Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi.

La manovra del governo Monti non coglie l’opportunità che l’ecologia offre per uscire dalla crisi, non c’è altra spiegazione al fatto che siano saltate le detrazioni sulle eco-ristrutturazioni che dal 55% passano al 36% – ha dichiarato – Ma non basta, perché le detrazioni per efficienza e risparmio energetico finiscono in un calderone che prevede detrazioni per sistemi antifurto e box auto.

| La Repubblica

6 dicembre 2011
I vostri commenti
James59, mercoledì 7 dicembre 2011 alle10:49 ha scritto: rispondi »

devo installare una porta blindata. morale della favola, nel 2012 mi daranno il 55% o il 36%?

Simona Pasinato, martedì 6 dicembre 2011 alle20:48 ha scritto: rispondi »

In questo modo la gente non sarà più incentivata ad installare fonti rinnovabili, adeguare gli impianti e a migliorare le prestazioni dell'edificio per contenere i consumi e a mia opinione l'economia rallenta ulteriormente!!! E il protocollo di Kyoto??? E l'aiuto all'economia italiana??? Mah....

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