Dopo tante voci contraddittorie e altrettante puntuali smentite, era prevedibile: la notizia della proroga (di un solo anno, ndr) delle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici ha suscitato reazioni immediate da parte delle associazioni di categoria.

Tutti positivi i commenti del giorno dopo. Grande soddisfazione per la decisione del Governo, ad esempio, è stata espressa da Finco (Federazione Industrie, Prodotti, Impianti e Servizi per le Costruzioni), associazione della rete di Confindustria che molte volte aveva raccomandato di prorogare le agevolazioni fiscali per l’efficientamento energetico.

Con tale misura, unitamente all’allargamento del bonus del 36% agli aspetti sismici – ha dichiarato il presidente dell’associazione, Cirino Mendola – il Governo ha dimostrato grande sensibilità per gli aspetti di risparmio energetico e di raggiungimento degli obiettivi di Kyoto.

Finco, approfittando del momento favorevole, chiede inoltre che la misura venga prorogata ulteriormente e non, come lascerebbe intendere il testo della manovra “salva Italia” appena approvato, accorpata al bonus per le ristrutturazioni energetiche, che prevede un’aliquota più bassa (del 36%). L’associazione, infatti, auspica che la misura:

Possa venire stabilizzata, diventando così strutturale, visti i positivi effetti avuti in questi anni dagli interventi di riqualificazione sia per i cittadini che per le imprese del settore.

L’associazione, inoltre, chiede che in futuro venga ampliato lo spettro di tipologie d’intervento ammesse all’agevolazione, includendo ad esempio anche l’edilizia pubblica, l’installazione di schermature solari, il verde pensile, etc. Dello stesso tono anche i commenti di CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa), un’altra associazione di settore che ha accolto con un sospiro di sollievo la notizia della proroga del bonus per l’efficienza in edilizia:

La manovra del nuovo Governo ha stabilito non solo la proroga ma anche il fatto che queste detrazioni saranno strutturali– ha commentato Paolo Scarpini, presidente Unione installatori e manutentori Cna Arezzo – In una manovra complessiva che presenta enormi sacrifici anche per il comparto artigiano, in questo aspetto il Governo Monti ha tenuto conto delle richieste della nostra categorie per quanto riguarda un’azione che mira alla sviluppo e alla creazione di lavoro.

La stabilizzazione della misura, secondo Scarpini, darà certezze agli operatori e al mercato, garantendo prospettive di medio periodo alle imprese. Significativo, ha sottolineato ancora l’imprenditore, anche il significato politico del provvedimento, che rappresenta un:

Segnale forte circa la volontà di contribuire, con politiche industriali mirate, allo sviluppo di un settore, quale quello delle energie rinnovabili che ha creato lavoro, ricchezza e aumento dell’occupazione.

Al coro di consensi si aggiunge anche il plauso di Meta Energia:

Prendiamo atto della proroga delle detrazioni fiscali per gli interventi di efficentamento energetico – ha commentato Francesco Pizzo, vicepresidente dell’associazione – e ci aspettiamo che il tema dell’efficienza energetica torni a essere al centro del dibattito in Italia.

Dopo gli apprezzamenti, l’associazione rilancia chiedendo al ministro dell’Ambiente Corrado Clini di mantenere la promessa di “emanare entro la fine di dicembre i due decreti attuativi del decreto Romani riguardanti l’elettrico e il termico”. Secondo Meta Energia, si tratterebbe di un segnale di grande aiuto per il settore delle rinnovabili.

| Arezzo Notizie | Agi

7 dicembre 2011
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