La detrazione al 55% sui lavori di edilizia sostenibile saranno in vigore fino al 2013. A quel punto sarà previsto un progressivo calo che porterà nel 2014 gli sgravi al 50%, salvo poi passare dal 2015 al 36% previsto in via definitiva dal decreto “Salva Italia”. Aumenta anche la soglia della spesa massima ammissibile per le ristrutturazioni, che passa dai precedenti 48 mila euro alla nuova soglia di 96 mila.

Detrazioni fiscali al 55% fino al 2013 anche per i lavori di riqualificazione energetica degli immobili, che dal 2014 passeranno però direttamente al 36%. Questo quanto previsto dalla nuova bozza, pronta per essere discussa durante il prossimo Consiglio dei Ministri. Testo che ha già permesso i primi conteggi riguardo il possibile bilancio dello Stato nei successivi 3 anni.

Dopo i bilanci positivi espressi anche in sede di discussione del decreto “Salva Italia”, che confermavano un maggiore gettito fiscale derivato di 312,3 milioni di euro l’anno, l’aumento delle percentuali e del tetto massimo di spesa previsti per le ristrutturazioni si stima porterebbero ad una progressiva riduzione delle entrate statali. Queste verrebbero solo in parte compensate dalla crescita degli introiti IVA e IRPEF/IRES/IRAP e il bilancio potrebbe risultare negativo nel 2015.


Discorso simile per gli interventi di riqualificazione energetica il cui bilancio nel 2015, seppur negativo, sembrerebbe meno gravoso rispetto alle ristrutturazioni. Gli interventi previsti riguardano anche la stabilizzazione delle tariffe per i professionisti impegnati in questo tipo di lavori come architetti e ingegneri. Si potrà fare ricorso al dm 4 aprile 2001 e articolo 14 della legge 143/49 fino a quando il Ministero della Giustizia non abbia definito i nuovi parametri per i pagamenti da stabilire via giudiziale.

1 giugno 2012
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