La detrazione del 55% sugli interventi di efficientamento degli immobili ha prodotti grandi benefici per le tasche degli italiani. Sono oltre 896 milioni, secondo le stime della Althesis, gli euro risparmiati dalle famiglie che hanno deciso di rendere più efficiente il consumo energetico della propria abitazione.

Dal 2007 al 2010 le detrazioni fiscali al 55% hanno fatto registrare benefici sia in termini economici che per quanto riguarda l’impatto ambientale, come spiega Alessandro Marangoni, CEO di Althesys:

Le detrazioni fiscali al 55% hanno permesso di conseguire un risparmio, in termini di energia finale, pari a 5.204 Gwh all’anno. Un risultato che ha permesso di evitare all’ambiente 2,6 milioni di tonnellate di emissioni di Co2.

Incentivi quelli per l’efficienza energetica che Marangoni non soltanto sostiene, ma indica come ottimali per il raggiungimento degli obiettivi per la riduzione di emissioni entro il 2020:

Spesso rimane in subordine rispetto a quanto fissato dalla direttiva europea. Oggi si sostengono investimenti ingenti per sviluppare il settore delle rinnovabili. Puntare sull’efficienza, e quindi ridurre i consumi, può consentire all’Italia di rispettare i target (vincolanti) con minori installazioni e, quindi, con incentivi inferiori.


Risparmio energetico ed efficientamento che contribuiranno al raggiungimento dei target per il 2020, ma attenzione al rispetto dei livelli di riduzione preventivati. Secondo Alessandro Marangoni un eventuale difetto nel quantitativo previsto porterebbe ad una maggiore richiesta di nuovi impianti di produzione, con effetti negativi sull’economia e l’ambiente:

Gli effetti complessivi per il Paese, ambientali ed economici, sarebbero negativi dovendo soddisfare la maggiore domanda energetica con il ricorso non solo alle rinnovabili, ma anche alle fonti fossili.

31 gennaio 2012
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