La Commissione Ambiente della Camera dei deputati ha approvato una risoluzione che chiede al Governo Monti di stabilizzare la detrazione fiscale del 55% per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici. Nell’ultima manovra finanziaria varata dall’esecutivo la misura è stata rinnovata solo per un anno, dopodiché dovrebbe essere accorpata alla detrazione IRPEF concesso per le ristrutturazioni generiche, che è sì stabile, ma prevede un’aliquota più bassa, del 36%:

La risoluzione impegna il Governo a rafforzare le politiche ambientali e a favorire l’edilizia di qualità ed energicamente efficiente dando stabilità al credito d’imposta del 55% – spiega Ermete Realacci, responsabile Green Economy del PD e primo firmatario del documento – ma anche di estenderlo agli interventi di consolidamento antisismico del patrimonio edilizio esistente.

La Commissione, inoltre, chiede che il Governo adotti altre iniziative finalizzate alla promozione dell’efficienza energetica, anche nel patrimonio immobiliare di proprietà pubblica. La risoluzione è stata votata all’unanimità, anche alla luce dei risultati che finora il bonus del 55% ha permesso di conseguire, sia in termini di risparmio energetico che di sviluppo economico:

Il sistema di agevolazione fiscale del 55% ha fino a oggi riscosso un enorme successo – aggiunge Realacci – 1.400.000 interventi, 17 miliardi di euro complessivi di investimento, ha interessato soprattutto piccole e medie imprese nell’edilizia e nell’indotto e ha attivato ogni anno di oltre 50.000 posti di lavoro. Ha rappresentato, inoltre, lo strumento più efficace e virtuoso in tema di sostenibilità ambientale, di sostegno del mercato dell’edilizia di qualità e di risparmio di emissioni di CO2.

| Agenzia Parlamentare

19 gennaio 2012
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