Detrazione 55% efficienza casa, aliquota ridotta al 52%

Tagli, rimodulazioni e tetti massimi alla spesa detraibile. Sembra sempre più probabile che la proroga delle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici sarà accompagnata da importanti novità, che nei giorni scorsi hanno già scatenato critiche e proteste da parte delle associazioni del settore.

Per conoscere i contenuti definitivi del provvedimento dovremo attendere ancora qualche giorno, quando il Consiglio dei ministri presenterà alle Camere il maxi-emendamento alla legge di Stabilità, ma la indiscrezioni sul testo relativo al cosiddetto “55%” si fanno sempre più insistenti.

Intanto, potrebbe essere presto necessario rivedere la stessa denominazione del bonus, dal momento che la quota massima detraibile potrebbe essere ridotta dal 55 al 52%. L’incentivo, che stando ai “rumors” dovrebbe essere prorogato fino al 31 dicembre 2014, venendo inoltre differenziato in base al tipo di intervento da effettuare.

Per la sostituzione degli infissi, ad esempio, sarà possibile detrarre solo il 41% della spesa sostenuta, stessa aliquota prevista nel caso di installazione di piccole caldaie a condensazione. Il Governo, inoltre, sembra deciso a confermare anche l’altra novità molto contestata dagli addetti ai lavori, ovvero l’introduzione di tetti massimi unitari alla spesa detraibile.

Chi deciderà di installare dei pannelli solari, ad esempio, non potrà detrarre più di una certa cifra per metro quadro, mentre nel caso della sostituzione della caldaia sarà stabilito un tetto di spesa per kilowatt di potenza del dispositivo. Tutti i dubbi sul testo del provvedimento saranno sciolti nei prossimi giorni: nel frattempo, c’è da scommettere che le associazioni di categoria non rimarranno ad aspettare in silenzio.

4 novembre 2011
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