Il tentativo di formare un Governo Bersani passerà anche per la detrazione al 55%. All’interno del programma in otto punti, con cui il segretario PD si presenterà in Parlamento per chiedere la “fiducia” al suo Governo, una sezione dedicata alla green economy: al suo interno un’eventuale proroga dalla detrazione fiscale per l’efficientamento degli edifici e alcune proposte per la riqualificazione del patrimonio edilizio.

>>Leggi le ultime dichiarazioni del ministro Passera sulla detrazione al 55%

Il quadro attuale della normativa sulle detrazioni vede la percentuale del 55% assicurata alla riqualificazione energetica degli immobili fino al 30 giugno 2013 grazie alla Legge Sviluppo 134/2012. Al termine di questa ennesima proroga, l’incentivo avrà termine e resterà a disposizione solo il bonus per le ristrutturazioni edilizie.

Per quanto riguarda quest’ultimo bonus ricordiamo che, in base agli effetti anche in questo caso garantiti dalla Legge Sviluppo, la percentuale assicurata è al momento del 50%, sempre fino al 30 giugno e con tetto di spesa maggiorato fino a 96.000 euro (48.000 quello previsto). Trascorsi questi ultimi tre mesi si tornerà al 36%.

>>Approfondisci il tema: Le richieste di stabilizzazione per la detrazione al 55%

Qualora Pierluigi Bersani riuscisse a formare il nuovo esecutivo propone, sul fronte incentivi e bonus fiscali, una nuova proroga per quanto riguarda la detrazione al 55% per l’efficientamento energetico degli immobili. Un progetto che andrebbe ad affiancarsi agli altri contenuti nella sezione del programma PD dedicata alla green economy, tra cui spiccano l’ottimizzazione della raccolta dei rifiuti, il recupero del patrimonio edilizio e delle aree urbane degradate e lo sviluppo delle “smart grid”.

Nuova proposta di proroga che rinvierebbe, insieme con la scadenza prevista per il provvedimento, anche l’ipotesi di stabilizzazione del bonus sulla riqualificazione energetica, a lungo invocata da Confindustria, sindacati e associazioni di categoria.

25 marzo 2013
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