La lavastoviglie è un elettrodomestico sempre più diffuso all’interno delle cucine italiane. Tra la comodità di non dover lavare i piatti a mano, e l’orientamento eco-friendly delle ultime generazioni disponibili sul mercato, sempre più persone preferiscono il lavaggio a macchina. Esistono, tuttavia, dei detersivi naturali da affiancare o sostituire a quelli consueti?

L’universo dei rimedi naturali, o anche dei metodi della nonna, anche in questo caso arriva in soccorso del consumatore che vuole lanciarsi nella sperimentazione. I pregi sono molti e, come facile intuire, per la gran parte di natura economica: gli ingredienti scelti sono infatti tutti a basso costo. Di seguito, qualche consiglio.

Dal limone al bicarbonato: gli ingredienti

Sono molti gli ingredienti, quasi tutti normalmente conservati in dispensa, utili per creare un detersivo per lavastoviglie fai da te. E, come già visto nei precedenti interventi dedicati alla pulizia della casa, tutti facilmente reperibili: limone, sale e bicarbonato. Da cosa deriva questa scelta?

Il bicarbonato è uno degli alleati primari nell’universo dei rimedi della nonna: aiuta a sciogliere il grasso incrostato, assorbe gli odori e ha un’azione emolliente sulle macchie. La sua versatilità in casa è davvero incredibile e, come facile intuire, anche l’impiego per piatti e posate può essere determinante. Anche il sale è uno degli ingredienti di punta quando si vuole pulire in casa poiché, attirando i liquidi per effetto d’osmosi, aiuta a togliere macchie e sporco sedimentato dalle superfici, in particolare l’unto. Inoltre, essendo un elemento che in cucina trova il suo luogo d’elezione, il suo utilizzo è normalmente sicuro. Il limone, infine, oltre a eliminare sapientemente gli odori, garantisce lucentezza e brillantezza sia al vetro che ad alcuni metalli, tenendo lontani gli aloni.

Come fare e usare il detersivo

Realizzare un detersivo fai da te per la lavastoviglie è molto semplice, ma è necessario prima qualche premessa. Non tutti gli elettrodomestici sono uguali, non tutte le stoviglie sono identiche. Il primo passo da compiere, perciò, è conoscere bene la propria macchina: funziona solo a pastiglie? Accetta anche detersivi liquidi? Inoltre, utile sarà informarsi sulle indicazioni fornite dal produttore, normalmente riportate sulle istruzioni: si eviterà, così, di rovinare parti delicate della macchina. Qualora permanessero dei dubbi, il principio dovrà essere cautelativo: meglio rinunciare alla sperimentazione che trovare sgradite sorprese.

Accertate le caratteristiche del proprio apparecchio, si passa allo step successivo. L’ideale, soprattutto qualora non si avesse troppa dimestichezza con dosi o con la manualità, è di testare ogni ingrediente singolarmente, preferibilmente su piatti o bicchieri non particolarmente di pregio, per saggiarne la validità. Va infatti considerato come la lavastoviglie lavori a temperature decisamente più alte rispetto a quelle del lavaggio a mano, un fatto che potrebbe alterare o vanificare l’efficacia degli ingredienti scelti.

Superata la fase di verifica, si può passare a realizzare una soluzione da conservare e utilizzare al bisogno. Basta procurarsi una ciotola di media grandezza, ad esempio per la macedonia, e riempirla con circa un bicchiere di bicarbonato. Si prosegue quindi aggiungendo man mano dell’acqua calda, fino a ottenere un composto morbido ma non del tutto liquido, mescolando a dovere durante l’operazione. Per aumentarne eventualmente la consistenza, si può ricorrere a un cucchiaino di sale. Infine, si può aggiungere qualche goccia d’estratto di limone o un cucchiaio di succo. In alcune varianti, si può pensare di scegliere altre essenze oppure sfruttare del sapone di Marsiglia liquido per rafforzarne il potenziale sgrassante. Durante il lavaggio, sarà sufficiente sempre un cucchiaio da cucina, quanto per raggiungere l’indicazione di dose minima della vaschetta.

Trattandosi di un metodo della nonna, i risultati potrebbero variare sia in funzione dello sporco delle stoviglie che alla quantità di ingredienti utilizzati: con l’esperienza, si potrà modificarne a piacere le indicazioni. Nel primo periodo questo ritrovato potrà essere di tanto in tanto affiancato al detersivo solito, così da prendere dimestichezza con l’uso. In alternativa, può essere una soluzione d’emergenza quando ci si accorge di aver finito il classico detergente.

19 aprile 2015
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