La depressione è una malattia che compromette alla persona la conduzione di una vita normale. Il termine viene impiegato per definire:

  • uno stato transitorio di tristezza acuta e calo del tono dell’umore, legato a un lutto o a un’altra situazione che possa rivelarsi debilitante;
  • una vera e propria sindrome, detta depressione maggiore, caratterizzata da specifici sintomi e elementi clinici valutabili.

La malattia è piuttosto diffusa: gli studi epidemiologici e i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’OMS, rivelano che si tratta del disturbo psichiatrico più comune. Nel mondo, infatti, sono più di 300 milioni le persone che ne soffrono. Il disturbo, di solito, mostra i primi segni in un’età compresa tra i 20 e i 30 anni. Nella maggioranza dei casi, contribuiscono alla malattia diversi fattori, tra i quali i più comuni sono:

  • fattori ereditari;
  • terapia di lunga durata con alcuni farmaci come ad esempio i corticosteroidi;
  • squilibri organici e alcune patologie, come ad esempio tumori maligni, malattie autoimmuni e diverse patologie cerebrali e del sistema nervoso.

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La malattia, nella sua fase acuta, può avere una durata transitoria che va da circa sei mesi a un paio di anni. Tuttavia, le sue manifestazioni tendono a ripetersi per tutta la vita. Vediamo quali sono i sintomi e gli approcci di cura.

I sintomi della depressione

Le manifestazioni della malattia sono almeno di 4 tipi, a seconda del tipo di depressione.

  • In caso di pazienti che diventino incapaci di esprimersi a parole o con gesti di affetto, nei confronti di se stessi e dei familiari anche più stretti, si parla di malattia catatonica. I pazienti potrebbero, per superare la difficoltà di espressione, tentare di “copiare” atteggiamenti e parole di chi si rivolge a loro.
  • I soggetti che, soprattutto a fine giornata, manifestano agitazione e ansia, che si manifesta anche con eccessiva gesticolazione durante il dialogo e aumento smisurato dell’appetito, soffrono di quella che viene definita depressione atipica.
  • Quando nel paziente prevalgono la tristezza, l’apatia, la mancanza di appetito, l’incapacità di esprimere emozioni e la sensazione di colpa, si parla, invece, di malattia malinconica.
  • In presenza, invece di delirio, grave convinzione di avere commesso errori o anche reati, vivide allucinazioni e mania di persecuzione si tratta di depressione psicotica.

Tutte le condizioni sono accomunate da alcuni sintomi, come disturbi del ritmo sonno-veglia, inappetenza o al contrario bisogno di mangiare di frequente, malessere fisico non troppo definito.

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Il medico definisce la diagnosi di depressione, oltre che dalla attenta valutazione dei sintomi, anche con l’impiego di scale di valutazione standardizzate. Tra le tante, la scala di valutazione Hamilton Depression Rating e il Beck Depression Inventory.

Cura della depressione

Il giusto trattamento della malattia deve essere stabilito e seguito dal medico, che potrà prescrivere sia una terapia farmacologica che la psicoterapia. Quest’ultima ha dimostrato di essere un efficace supporto anche in caso di depressione grave.

I farmaci indicati per il trattamento di questa malattia sono:

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  • inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina;
  • antidepressivi di nuova generazione, come inibitori della ricaptazione della norepinefrina-dopamina, modulatori della serotonina, inibitori della ricaptazione di serotonina-noradrenalina;
  • antidepressivi triciclici;
  • inibitori della monoaminossidasi;
  • psicostimolanti;
  • iperico.

Tutti i farmaci devono essere assunti sotto controllo medico per la necessità di stabilire il dosaggio adatto e per monitorare con attenzione gli effetti collaterali.

28 aprile 2017
I vostri commenti
Rosa Alba, mercoledì 3 maggio 2017 alle23:10 ha scritto: rispondi »

Molto interessante ed è tutto vero anch'io soffro di depressione e c'entrano tanto per me ....l'ora e il tempo .

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